A causa dell’enorme diffusione del coronavirus ormai in tutto il mondo, ed in particolar modo in Italia in questo momento, risulta sempre più difficile reperire delle mascherine. Soprattutto perchè sono poche le mascherine effettivamente utili in questo contesto. Molti adottano diverse soluzioni per farle in casa. La verità è che queste soluzioni sono quasi inutili poichè non contrastano effettivamente il virus come dovrebbero, e non ne impediscono la diffusione da parte dei soggetti a rischio contagio.

E come in tutte le situazioni di importanza globale, c’è chi cerca di creare ulteriori danni alla comunità, e chi cerca di fare il possibile per aiutare. Un esempio potrebbe essere il malware AZORult inserito nella mappa online per il coronavirus. Di contro, potrebbe esserci il tool EpiRisk, che aiuta a fare una previsione dei contagi e di come potrebbe evolversi la situazione nel mondo.

Ma come sempre in queste situazioni, l’umanità delle persone e la tecnologia arrivano in nostro soccorso. Più di quanto le cattive intenzioni cerchino di danneggiarci. Grazie ad un team italiano, è oggi possibile stampare la propria mascherina usa e getta in 3D, usando un modello messo a disposizione gratuitamente, ed assemblandola a casa. Ed è proprio grazie all’aiuto di Open Source Mask, che almeno per le persone più a rischio, sia ora possibile indossare una mascherina.

La home del sito Open Source Mask
La home del sito Open Source Mask

Open Source Mask: le mascherine open source contro il coronavirus

Il progetto Open Source Mask nasce da un’idea di Vitantonio Vacca. L’idea ha poi reso entusiasti gli altri membri che hanno partecipato al progetto: Ambrogio Occhipinti, Giuseppe Occhipinti, Savino Carbone e Davide Saponieri. Grazie all’entusiasmo e alla voglia di fare qualcosa per il mondo intero, di questo team, è oggi possibile stampare delle mascherine in 3D. Ed una volta stampate possono essere comodamente assemblate a casa, usando anche dei materiali che un po’ tutti hanno dentro casa.

È possibile scaricare i file del progetto e stamparli tramite una qualsiasi stampante 3D. Dopodichè, seguendo anche le istruzioni che ci sono sulla home del sito, si può assemblare la mascherina. La parte che potrebbe risultare più difficile da ottenere è quella del filtro. Ma come ci spiegano sempre le istruzioni della home del sito, si può fare con qualche materiale che potete reperire in giro per casa. I filtri delle mascherine potrebbero essere fatti di Tessuto non Tessuto.

Come assemblare la propria Open Source Mask per combattere il coronavirus
Come assemblare la propria Open Source Mask per combattere il coronavirus

E leggendo tra i commenti della pagina facebook del progetto, apprendiamo che qualche utente è riuscito a farli, ad esempio, utilizzando gli strati dei sacchetti per l’aspirapolvere Folletto. Questo poichè l’ultimo strato del sacchetto è fatto di Tessuto non Tessuto. Rotoli di questo materiale possono essere anche acquistati su diversi siti che vendono ad esempio attrezzatura medica. E speriamo quindi, che questa soluzione possa aiutare i soggetti più a rischio contagio e diffusione, come gli operatori sanitari che stanno facendo di tutto per contrastare questo coronavirus.

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