Mentre aumenta la paura per la diffusione del coronavirus, un team di ricercatori prova a fare delle stime. EpiRisk è il tool che permette di stimare una probabile situazione futura causata dal contagio da coronavirus. E mentre da un lato sono state create una dashboard ed un’applicazione, per seguire e prevenire il contagio da coronavirus, dall’altro si stanno facendo dei calcoli grazie alla probabilità ed alla statistica.

Un team di ricercatori della Northeastern University of Boston ha creato un tool. Guidati da Alessandro Vespignani, fisico italo-americano, il GLEAM Project ha sviluppato un sito web che aiuta a predire quale possa essere un eventuale diffusione futura della malattia. EpiRisk, è il nome del tool creato qualche anno fa. Ed ovviamente, visto l’attualissimo coronavirus, è stato utilizzato per fare una stima dell’eventuale contagio che potrebbe esserci.

Come appare la mappa di EpiRisk
Come appare la mappa di EpiRisk

Come funziona EpiRisk e quali sono le stime che esegue

EpiRisk si basa su pochi semplici parametri. In primis si può lavorare su singole città o intere nazioni. Se ne possono aggiungere in contemporanea più di una per creare uno scenario reale ed attuale in cui possono essere compresi tutti i casi. Si può inoltre aggiungere il numero di individui infetti. Ci sono inoltre dei campi relativi ai viaggi. Perchè questa è la forza di EpiRisk. Il tool è basato sulla possibilità di fare un’analisi dettagliata in relazione al periodo di viaggio, ai giorni di incubazione della malattia e alla percentuale di restrizione dei trasporti in quella data nazione o città.

La mappa di EpiRisk è provvista di tutte le informazioni che riguardano collegamenti relativi alla rete di trasporto in tutto il mondo. Selezionando quindi una città o una nazione si potranno vedere i vari collegamenti con il resto del mondo. Ed è proprio questo il punto sul quale si focalizza tutta la struttura di calcolo di EpiRisk. Una volta inseriti i parametri si otterrà una distribuzione normale di probabilità (più nota come gaussiana).

Le stime fatte con EpiRisk dai ricercatori che hanno creato il tool
Le stime fatte con EpiRisk dai ricercatori della Northeastern University of Boston

Sulla base dei parametri prima citati, la piattaforma stima due quantità: i casi che viaggiano verso l’estero dalla zona di partenza del contagio, ed il rischio di importare dei casi verso una specifica destinazione. Più precisamente, la probabilità P(n) di esportare un dato numero di casi n dal centro del contagio verso l’esterno. E per ogni località Y, la probabilità P(Y) che un individuo viaggi dall’area relativa al centro del contagio verso le altre località Y.

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