Ormai non si parla di altro da settimane. Il nuovo, terribile coronavirus. E se grazie al festival di Sanremo, almeno in Italia, si è parlato di altro per qualche giorno, ora che è finito si torna a discutere di un argomento molto importante. Soprattutto, che sta portando molta preoccupazione in tutto il mondo. E mentre tutti cercano le notizie più disperate su come combattere questo nuovo virus, tra giochi e dashboard online, la Cina rilascia un’app, che potrebbe aiutare a prevenire il contagio.

E se vi sembra poco, non lo è. La prevenzione del contagio è l’unico modo, al momento disponibile, per evitare una pandemia, come hanno già detto molti virologi, tra cui il dott. Roberto Burioni. Purtroppo non ci sono ancora cure, anche se il ceppo del virus è stato isolato, anche in Italia. Quindi, la prevenzione rimane la prima cosa. E qui entra in campo la tecnologia, che come sempre dà un grande aiuto in questi casi. E questa nuova app potrebbe davvero dare un aiuto importante nella prevenzione del contagio.

Come si presenta il coronavirus al microscopio
Come si presenta il coronavirus al microscopio

La nuova app che previene il coronavirus: come funziona?

La China Electronics Technology Group Corporation, insieme ai dipartimenti governativi cinesi, sono riusciti a sviluppare un’app che avverte gli utenti nel caso in cui fossero a rischio coronavirus. La tecnologia che c’è alla base non è nulla di così complesso come potrebbe sembrare. L’app è in effetti un “close contact detector“, un rivelatore di contatto ravvicinato, che funziona grazie ai dati collezionati dalla stessa. Le persone a rischio vengono avvisate di rimanere a casa e di chiamare le autorità competenti.

Una volta scaricata, bisogna registrarsi all’applicazione tramite nome, numero di telefono e numero identificativo. Tramite ogni numero di telefono si possono controllare tre numeri identificativi. Mediante l’accesso, tramite app a pagamento, come WeChat, gli utenti effettuano una richiesta scansionando un codice QR. L’applicazione informa gli utenti nel caso in cui fossero stati a stretto contatto con una persona che ha contratto il virus o che potrebbe contrarlo a breve. Per il governo cinese, lo “stretto contatto” copre alcuni casi:

  • Persone che vivono nella stessa casa o lavorano nella stessa stanza
  • Personale medico, familiari, amici che sono stati in prossimità di pazienti infetti
  • Passeggeri e personale di aerei, treni o bus sui quali abbia viaggiato una persona infetta

Come molti ben sanno, il livello di sorveglianza sui cittadini cinesi, da parte del governo è molto alto, ed è questo uno dei problemi che era alla base dell’app prima del rilascio. Ma il governo afferma che lo strumento non sarà utilizzato in modo inopportuno. Anzi, secondo molti, la possibilità di utilizzo dei dati da parte del governo, nel modo più trasparente possibile, è un’arma da poter sfruttare contro emergenze come questa. Sono inoltre stati collezionati dati da molte agenzie governative come la National Health Commission e il Ministero dei Trasporti. L’app è disponibile per il momento solo in Cina.

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