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La scienza di Guerre Stellari: un libro per tutti gli appassionai di Star Wars

Ce lo siamo chiesti più di una volta: quanto la scienza ha contribuito alla costruzione del mondo di Guerre Stellari e alla fantascienza?

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Star Wars, o Guerre Stellari per i più nostalgici, è un concentrato di tecnologia futuristica che ha permeso agli esseri di quei mondi di conquistare la galassia (una molto lontana). Più di una volta ci siamo chiesti se e quando mai questa tecnologia sarà possibile. La domanda è senz’altro difficile e per rispondere bisognerebbe capire: oggi come potrebbe essere realizzata? Luca Perri nel suo libro “La scienza di Guerre Stellari. Dal Millennium Falcon alla spada laser: cosa è «fanta» e cosa è «scienza»”, in uscita il prossimo 27 aprile, intraprende un viaggio che porterà a rispondere a molti interrogativi su quello che c’è dietro l’universo cinematografico che fa sognare il mondo dal 1977.

La scienza di Guerre Stellari: il rapporto tra scienza e fantascienza

La scienza ha bisogno della fantascienza perché solo attraverso l’immaginazione e la fantasia (appunto!) riusciamo ad immaginare nuove possibilità, nuovi mondi e nuove scoperte. La fantascienza senza la scienza rimane sono un guscio vuoto, inverosimile. Ma nel nostro caso in oggetto: quanto la fantascienza dietro al meraviglioso mondo di Star Wars ha fatto uso della scienza per realizzare scene e oggetti che ormai sono rimasti nell’immaginario comune come le spade laser, l’iperspazio e i droidi?

Luca Perri, divulgatore scientifico molto attivo sui social, se l’è chiesto quindi cercherà di dare una risposta. “Quanto la fantascienza ha attinto dalla scienza reale per ricreare questi mondi e civiltà? Sulla Terra sappiamo costruire una spada laser? Quali tecnologie della Morte Nera abbiamo già sviluppato? Quanto costerebbe realizzare il Millennium Falcon? E riusciremmo a pilotarlo in una fascia di asteroidi?” dobbiamo leggere il libro per scoprirlo!

La scienza di Guerre Stellari: per i fan più sfegatati ma non solo

Sotto forma di quiz interattivo, sullo stile di “Chi vuol essere milionario?”, l’autore spazierà e ci accompagnerà tra gli ambiti della scienza: dalla fisica alla biologia, dall’astronomia all’ingegneria, dall’economia alla chimica, per dimostrare che scienza e fantascienza sono ormai un’accoppiata vincente e mai a senso unico.

Alla base della scienza c’è la curiosità, e il porsi domande che nessuno si è ancora mai posto. Ma per farlo serve la fantasia. La morale è che bisogna sempre seguire la propria fantasia, perché non sappiamo dove potrebbe condurci.

Luca Perri

Abbiamo parlato di Star Wars, ma chi è Luca Perri?

Luca Perri è astrofisico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ma anche un divulgatore scientifico impegnato sui social. Ha collaborato con Kilimangiaro (Rai 3), Rai 2, Radio2, Radio Deejay, Radio24, Radio Capital, Repubblica, Corriere della Sera, Le Scienze, Focus, Focus Junior, CICAP, TeDx, Festival della Scienza di Genova e Lucca Comics & Games.

Può vantare anche di essere campione italiano e finalista internazionale di FameLab 2015, talent show sulla divulgazione scientifica. È Coordinatore Scientifico di Bergamoscienza e conduttore di diverse trasmissioni di Rai Cultura, fra cui “Nautilus” e “Superquark+” con Piero Angela. Insieme ad Adrian Fartade, noto divulgatore scientifico, ha pubblicato per Audible i podcast “VS – Verso lo spazio” e “IgNobel – l’utilità dell’inutilità scientifica”.

Ha scritto altri libri sempre con scopo divulgativo che sono stati tradotti in altre lingue: “La pazza scienza” (Sironi Editore), “Errori Galattici” (DeAgostini), “Astrobufale” (Rizzoli, vincitore del Premio COSMOS degli Studenti 2019), “Partenze a Razzo” (DeAgostini, finalista al Premio Nazionale Divulgazione Scientifica per ragazzi 2020), “Pinguini all’equatore” (DeAgostini) e “La scienza di Guerre Stellari” (Rizzoli). Non vi resta che leggere i libro per addentrarvi ancora una volta nel fantastico mondo di Guerre Stellari!