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Una guida per accompagnare i bambini nella programmazione

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La necessità di questa guida nasce da due situazioni. La prima è che fortunatamente nel mondo esistono dei bambini incuriositi dai computer e smartphone e dalle emergenti tecnologie che vorrebbero imparare e scoprire, super appassionati di informatica. La seconda è che esistono degli adulti, appassionati o meno di informatica, che ritengono sia importante insegnare il coding ai bambini.

Come farlo è una giusta domanda perché bisogna trovare il giusto approccio, livello, linguaggio e non dimentichiamoci che i bambini devono ancora giocare. Noi abbiamo scelto 3 linee per affrontare l’approccio informatico e le illustreremo di seguito.

Il mondo dei giochi programmabili

Negli ultimi tempi la Clementoni è la casa produttrice di giocattoli che più si sta avvicinando al mondo delle tecnologie emergenti, seguita da Lego. E’ ben nota infatti la linea “Ingegneria” e “Laboratorio” di Clementoni e la linea “Technic” e sopratutto “Mindstorm” della Lego, grazie alle quali i bambini possono appassionarsi a ogni ramo dell’ingegneria, scoprendo divertendosi.

Di queste linee abbiamo scelto per voi:

Starter-Kit

L’apprendimento ottimale si ha quando un adulto insegna, questo vale anche nel mondo della programmazione. Per questo consigliamo gli starter-kit tramite i quali il bambino programma accompagnato da un adulto che ha già una conoscenza in merito e possono divertirsi insieme.

Si possono creare moltissimi progetti, non solo quelli consigliati all’acquisto, grazie alla versatilità dei pezzi. I kit di Arduino potranno essere riutilizzati anche nel futuro e adattati a ogni esigenza.

Attenzione, gli starter-kit possono anche essere fatti da un adulto che non ha conoscenze al riguardo ma le scopre insieme al bambino.

Bambini, programmazione, libri

Un altro metodo per avvicinare i bambini alla programmazione è il classico apprendimento dai libri, un po’ antico ma sempre efficace e comodo sopratutto per una primissima introduzione nel mondo informatico. Esistono infatti molti libri pensati per insegnare un linguaggio di programmazione serio sia frontend sia backend ai bambini, sia insegnare dello “pseudocodice“.

Non poteva mancare il famosissimo Scratch:

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