Il 5G torna a far parlare di sé, ma questa volta in maniera unanimemente positiva. Dopo la notizia dell’isolamento del primo ceppo del coronavirus, giunge un’altra novità dal fronte medico: la tecnologia di quinta generazione, ancora tanto discussa nel nostro paese, viene utilizzata in Cina per combattere il virus che sta seminando il panico.

Oltre alla prontezza dei soccorsi e delle misure di contenimento, il virus dovrà vedersela con un nuovo nemico. Mentre continua a imperversare la lotta “5G sì/5G no”, in Cina ci si rimbocca le maniche e ci si muove verso il futuro.

5G contro il coronavirus

La ZTE Corporation, provider internazionale di dispositivi e sistemi di telecomunicazione, e la China Telecom hanno annunciato di aver completato la prima diagnosi del coronavirus da remoto.

Oltre alla costruzione di nuovi ospedali per rispondere prontamente all’emergenza, ZTE ha commissionato la realizzazione di servizi 5G outdoor per collegare i centri medici. I primi, e per ora unici, ad essere collegati sono il West China Hospital e il Centro Clinico di Salute Pubblica di Chengdu.

La distanza tra i medici di Chengdu e Wuhan, dove è esploso il virus. Col 5G la distanza non sarebbe più un problema. Credits: Jeremy Horwitz/VentureBeat

Il 25 Gennaio sono state posizionate e connesse tra di loro le stazioni per la comunicazione indoor, che permettono il collegamento tra la sala conferenze, utilizzata per le diagnosi, e il sistema di trattamento. Successivamente, il 26 Gennaio è avvenuto il primo video-consulto tra i due centri.

Grazie alla tecnologia di ultima generazione, la velocità delle comunicazioni e dell’invio delle analisi si sta rivelando estremamente rapida, garantendo una maggiore prontezza negli interventi, nell’applicazione delle strategie di contenimento e nell’avanzamento della ricerca. 5G significa infatti una latenza molto minore rispetto al 4G e video real-time a risoluzione maggiore.

Verso un continuo miglioramento

ZTE e China Telecom hanno dei piani ben precisi per l’immediato futuro. Il sistema di consulto remoto vedrà il West China Hospital come nodo centrale delle comunicazioni, che si svolgeranno tra 27 ospedali dove sono ricoverati i pazienti affetti dal virus.

L’obiettivo è arrivare ad avere un sistema che copra tutta la contea di Sichuan, in modo da garantire una sola rete per le comunicazioni e delle cure di pari livello per i pazienti dei diversi centri.

Il coronavirus ha costretto la Cina a misure drastiche per il contenimento del virus. Credits: drcommodore.it

Da una dichiarazione di ZTE si legge:

Nella battaglia contro il virus che ha colpito Wuhan, ZTE ha dato grande importanza al supporto alla catena di approvvigionamento, alle comunicazioni e ai servizi on-site. Centinaia di tecnici professionisti sono stati posti a supporto degli operatori e per effettuare consegne di parti di ricambio da Shenzhen, per assicurare che le comunicazioni rimangano sicure e stabili.

Il supporto della tecnologia 5G risulta fondamentale per assicurare un pronto intervento e una maggiore velocità nell’evoluzione della ricerca. Ci auguriamo che, una volta terminata la messa in funzione della rete capillare, si ottenga un miglioramento decisivo.

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