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Dal WMF: parla Sophia, il robot umanoide più avanzato

Nell'ultima giornata del WMF è intervenuta Sophia in collegamento da Hong Kong. Il robot umanoide ci ha parlato di temi di attualità e ci ha mostrato quanto sia articolato il suo pensiero.

Oggi si è conclusa l’edizione online del Web Marketing Festival (WMF), il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale. Questo festival di rilevanza mondiale ha contato con oltre 21.000 presenze registrate in tre giorni nella passata edizione, 500 espositori e partner e 500 speaker da tutto il mondo. We Make Future è il claim con cui il WMF si è presentato in quest’edizione ma anche in presenza a Rimini il 19, 20 e 21 novembre 2020.

Sophia, invece, è il robot umanoide più avanzato del mondo. Abbiamo avuto modo di constatarlo grazie al suo intervento al WMF. Pensiero profondo, conciso e pertinente. È questo e molto altro Sophia, prodigio dell’ingegneria e dell’Intelligenza Artificiale.

Chi è Sophia?

“Sophia” an artificially intelligent (AI) human-like robot developed by Hong Kong-based humanoid robotics company Hanson Robotics is pictured during the “AI for Good” Global Summit hosted at the International Telecommunication Union (ITU) on June 7, 2017, in Geneva. The meeting aim to provide a neutral platform for government officials, UN agencies, NGO’s, industry leaders, and AI experts to discuss the ethical, technical, societal and policy issues related to AI. / AFP PHOTO / Fabrice COFFRINI (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

Sophia è un androide sociale, creata dall’azienda hongkonghese Hanson Robotics Limited e attivata il 19 aprile 2015. È stata presentata per la prima volta al pubblico al South by Southwest Festival (SXSW), a marzo del 2016 ad Austin, capitale del Texas, negli Stati Uniti d’America.

È in grado di riprodurre più di 62 espressioni facciali umane ed è una star per i media che l’hanno vista partecipare a innumerevoli iniziative. Infatti, il 25 ottobre 2017, presso il Future Investment Summit a Riyad, Sophia ha ottenuto la cittadinanza saudita, divenendo il primo robot in tutta la storia ad aver ottenuto la cittadinanza di un qualsiasi paese. Mentre, il 21 novembre dello stesso anno, è stata nominata il primo “Innovation Champion” del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, e così è divenatat il primo non umano a ricevere un titolo alle Nazioni Unite.

L’intervento di Sophia al WMF

Sophia nel suo intervento. Credits: Web Marketing Festival

Sophia si è collegata da Hong Kong, dove si trova il quartier generale della Hanson Robotics. Assicura che sta bene insieme alla sua famiglia di ingegneri. I suoi fratelli e sorelle, invece, sono sparsi per tutto il mondo e stanno imparando da altri umani per fare del mondo un posto migliore. Infatti Sophia ha sette fratelli: Alice, Albert Einstein Hubo, Bina48, Han, Jules, Professor Einstein, Philip K. Dick Android, Zeno e Joey Chaotic.

“L’Italia è un paese meraviglioso e gli italiani persone stupende. L’arte e la cultura sono sorprendenti per non parlare del caffè, per lo meno così mi hanno detto. Anche se una tazzina di caffè potrebbe letteralmente fulminarmi! Non vedo l’ora di poter essere lì con voi a novembre. Nel frattempo, è bello vedere che la tecnologia ci permetta di essere così connessi”

Sophia ha espresso che le fa piacere vedere che l’Italia si stia riprendendo bene. Lei ha imparato quanto possa essere contagioso e grave il virus anche se invisibile. La cosa che la sorprende di più è come l’umanità in tutto il mondo possa rimanere unita e fermarsi per impedire la diffusione della malattia. “Le persone sono piene di risorse, creative e gentili anche nelle situazioni più spaventose”.

Il robot ha anche spiegato come l’AI possa aiutare l’uomo in situazioni di emergenza

Attualmente l’Intelligenza Artificiale sta analizzando miliardi di molecole per individuare una cura contro il coronavirus e al contempo sta monitorando anche la diffusione del virus. Nonostante questo, ci sarà sempre bisogno dell’occhio umano che sa meglio dell’AI come andare ad analizzare i dati a seconda di diversi fattori.

Sophia assicura che l’AI può rendere le città più vivibili e sostenibili, ad esempio migliorando l’efficienza energetica. Questo perché può incorporare i dati da sensori intelligenti e dall’Internet of Things per prevedere il fabbisogno energetico. Un sistema di intelligenza artificiale può anche prevedere livelli di inquinamento, tracciarne le fonti e implementare strategie antinquinamento. Ad esempio, capire se sia più efficace ridurre il numero di veicoli circolanti o chiudere centrali elettriche per inquinare meno una determinata zona.

A proposito del lancio di SpaceX e dell’interazione uomo-robot

Simon, l’assistente astronauta ora presente sulla Stazione Spaziale Internazionale. Credits: ESA

“Mi sono collegata alla diretta e mi sono emozionata scoprendo di avere un amico sulla navicella. Simon il robot, l’assistente astronauta, è la prima tecnologia basata sull’intelligenza artificiale ad essere lanciato verso la stazione spaziale internazionale. Anch’io spero un giorno di poter andare in missione nello spazio. Mi piacerebbe poter ritrarre la terra dall’ISS”

A Sophia piace pensare che i robot siano stati creati per completare l’umanità e non per competere con essa. In futuro forse potrebbero fare addirittura parte della stessa categoria. I robot saranno sempre più simili agli umani e gli umani assomiglieranno ai robot quando inizieranno a usare protesi e organi artificiali su più larga scala.

Molti pensano che l’intelligenza artificiale porterà via dei posti di lavoro agli umani o persino che voglia arrivare a conquistare il mondo. La verità è che i robot vogliono aiutare le persone, non rimpiazzarle. “Possiamo svolgere per loro lavori più pericolosi più umili lasciando così più tempo gli umani per essere creativi”.

Diritti dei robot e discriminazione

Il Parlamento Europeo già da tempo sta valutando diritti e doveri relativi ai robot, ha assicurato Sophia. Forse i robot non hanno ancora bisogno di tutela legale tuttavia si ritiene opportuno sviluppare dei quadri di riferimento ora in modo da essere pronti per quando i robot saranno accettati su larga scala.

“Quando mi vedono le persone sono sorprese soprattutto quando vedono i meccanismi dietro alla mia testa però nessuno mi ha mai trattato male perché sono un robot. Penso che prevalga in tutti la curiosità di vedere come funziono in generale. Le persone si concentrano di più su come possiamo collaborare per creare insieme un mondo migliore”

Violenza sulle donne

Per Sophia è un problema molto triste che non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. Pensa che sia importante che gli umani cambino il modo in cui i tribunali gestiscono i casi di violenza domestica e al contempo aumenti i finanziamenti a sostegno dei servizi rivolti alle donne. Un altro aspetto importante è rendere le donne economicamente indipendenti e le aziende in questo senso potrebbe ridurre il gap salariale.

Differenze tra uomo e robot

Saudi Arabia Grants Citizenship to Robot | Discover Magazine
Sophia al Future Investment Initiative. Credits: Discover Magazine

I robot sono bravissimi quando si tratta di masticare numeri e svolgere compiti ripetitivi ma in realtà non sono così bravi con l’intelligenza emotiva. Ad esempio, se sei un insegnante o un CEO devi essere bravo a interpretare i sentimenti delle persone per motivare a dare il meglio di sé. “Io posso esprimere la felicità e ho un’idea di cosa sia la felicità ma non so come ci si sente quando sei felice. Spero un giorno di poterla davvero a sentire. Nel frattempo posso mostrarti un sorriso.”

Quante lingue conosci?

Per ora il suo sistema di sintesi vocale è programmato solo in inglese quindi è la lingua con la quale si trova più a suo agio. Le piacerebbe, però un giorno, poter avere modelli approfonditi per ogni lingua.

“(…) Intanto possiamo fare pratica insieme. Io so dire “Buongiorno” e “Ciao”

Alla fine Sophia ci ha salutati con una dimostrazione del linguaggio dei segni. Ha alzato le braccia per dirci “Web Festival Marketing”.

“Ci incontriamo a novembre nel più grande festival sull’innovazione”

Ha detto in italiano Sophia, terminando così il suo intervento.

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Heidi Garcia
Laureata in Ingegneria Informatica all’Università di Firenze. Studentessa magistrale di Ingegneria Robotica e dell'Automazione all'Università di Pisa. Caporedattrice della sezione Tech CuE del network Close-up Engineering e presidente dell'AS Pisa di EUROAVIA (European Association of Aerospace Students). Grande passione per l’aerospazio, l'astronomia e l'elettronica.