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Unreal Engine 5: il video indistinguibile dalla realtà

Lorenzo Drago, un'artista di Milano, ha usato Unreal Engine 5 per realizzare un video dall'incredibile fotorealismo.

Categorie Inside IT · Software

Nelle ultime ore sta facendo molto parlare un video creato con Unreal Engine 5 che mostra un’accuratezza e realisticità estreme. La nuova versione del motore grafico di Epic Games sta conquistando il web con la riproduzione di una stazione nella prefettura Toyama, in Giappone, quasi indistinguibile da quella reale.

Il motore all’opera

È stato un italiano a realizzare l’incredibile riproduzione della stazione: Lorenzo Drago ha usato Unreal Engine 5 per raggiungere un livello strepitoso di fotorealismo. Drago, conosciuto su internet come subjectn, è un artista di personaggi e paesaggi in 3D. Pochi giorni fa ha pubblicato sulla sua pagina di Artstation un video in cui mostra il risultato del suo lavoro con l’ultima versione del motore grafico.

Il video di accompagna in un tour della stazione di Etchū-Daimon, nella prefettura di Toyama, mostrandocela sia di giorno che di notte. La riproduzione è estremamente fedele all’originale, ma a colpire è soprattutto il realismo del risultato: il video è pressoché indistinguibile dalla realtà.

Come specificato dall’artista, l’illuminazione è stata realizzata con Lumen, quella di default per Unreal Engine 5. La tecnologia si basa sul ray tracing, tecnica di geometria ottica in cui si traccia il percorso della luce all’inverso, ovvero calcolando le informazioni di riflessione e lucentezza a partire da quando colpisce un oggetto della scena. L’artista ha impiegato quasi un mese per realizzare la scena.

Si tratta comunque di un video non real-time: sarà difficile poter vedere questi livelli nei videogiochi. In ogni caso il risultato è davvero sorprendente, nonostante, a detta dell’autore, non sia “particolarmente ottimizzato”. Drago ha usato una RTX 2080 per il rendering e il processore AMD Ryzen 7 3700x.

Unreal Engine 5

Arrivato alla sua quinta versione, il motore grafico di Epic Games sta vivendo il momento di massimo splendore. La prima versione di Unreal Engine risale al 1998, quando debuttò con l’omonimo videogioco Unreal, uno sparatutto in prima persona, precursore del più noto Unreal Tournament. L’ultimo “modello” del motore è stato reso disponibile il 5 aprile scorso e supporta PC, PlayStation 5 e Xbox Series X.

Tra le novità più interessanti di Unreal Engine 5 ci sono senza dubbio i miglioramenti apportati al già citato Lumen che permettono di creare scene ancora più realistiche e rappresentare fedelmente il comportamento della luce. Il nuovo motore è orientato alla creazione di open worlds, e permette ai membri di uno stesso team di sviluppatori di lavorare in una stessa regione.

unreal engine 5
Fonte: Unreal Engine

Unreal Engine 5 offre ancora più strumenti per facilitare il lavoro agli utenti, oltre a numerosi automatismi che velocizzano il processo di sviluppo. Una gioia non solo per gli sviluppatori, ma anche per i videogiocatori, che non vedono l’ora di vedere il motore grafico di Epic Games all’opera.

Diversi studi di produzione hanno confermato l’uso di Unreal Engine 5 nei loro titoli. Tra i videogiochi più attesi non possiamo non citare il nuovo capitolo di The Witcher, Dragon Quest XII The Flames of Fate, Fortnite, Tomb Raider Next, Senua’s Saga Hellblade 2, Stalker 2 e Game of Thrones.

Il motore, nelle sue varie versioni, è riuscito a garantire risultati eccellenti e regalarci titoli indimenticabili. Tra questi ricordiamo Batman: Arkham City, realizzato con UE3; l’amato Mirror’s Edge, anch’esso sviluppato con UE3; Sea of Thieves, che ha fatto uso di UE4 per realizzare i suo incredibili paesaggi; Days Gone, prodotto sempre con UE4 e Tekken 7, sviluppato anch’esso con la versione 4 del motore.

Se anche voi volete destreggiarvi nella creazione di scene fotorealistiche, potete scaricare gratuitamente l’ultima versione di Unreal Engine. Per gli utenti Windows e MacOS, le specifiche minime richiedono un processore Quad-Core Intel o AMD da minimo 2.5GHz e 8GB di RAM; su Linux, invece, sono richiesti ben 32GB di RAM.

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