progettazione

    Antbo: il robot insetto per tutti!

    Questo è Antbo!

    Antbo, robot insetto da programmare. Close-up Engineering
    PH: indiegogo.com

    Antbo è poco costoso, facile da assemblare e permette di avvicinarsi al mondo dei robot divertendosi. Ci impiegherai meno di un’ora per costruire Antbo, che ti insegnerà le basi della robotica e della programmazione.

    Non è la prima volta che vediamo un team di ragazzi con un progetto che permetterebbe ai giovanissimi di imparare a programmare. Ad esempio vi avevamo parlato di Kamibot, un robot con il quale i bambini possono imparare divertendosi.
    Un dispositivo di forma diversa, ma con lo scopo simile, è Antbo. Sei ragazzi da Shanghai propongono a tutto il mondo la loro idea: un robot a forma di insetto, programmabile utilizzando i software più semplici o le schede più complesse, con comodi sensori e una sorta di intelligenza artificiale.

    Un passo alla volta

    Il punto forte di Antbo è che è facile da costruire. Ci si mette meno di un’ora a prepararlo e soprattutto possono farlo anche i bambini da soli. Nasce per loro, infatti, per avvicinare i bambini al sempre più presente mondo dei robot. È facile da programmare: si può usare Scratch, l’IDE di Arduino o WhenDo. Utilizzando quest’ultimo inoltre si può caricare il codice dall’app via Bluetooth e testare direttamente il programma.

    Cosa puoi fare

    Con Antbo si può giocare. Ad esempio si può gareggiare contro gli amici, controllando il robot dallo smartphone, oppure si può “giocare a golf” e quindi muovere una pallina usando l’insetto artificiale, o puoi proporgli un labirinto e osservare la sua abilità nel trovare la strada corretta.

    Antbo, robot insetto da programmare gioca a golf. Close-up Engineering
    Antbo, robot insetto, mentre gioca a golf. PH: indiegogo.com

    Antbo è personalizzabile, sia esteticamente, cioè gli si può mettere una “pelle” esclusiva, sia dal punto di vista hardware, in quanto è possibile aggiungere nuovi sensori da utilizzare come preferiamo. Ad esempio con un sensore di temperatura se il robot si accorge che l’ambiente è troppo caldo vi avviserà, mentre cercherà un luogo più fresco.

    Antbo, robot insetto che riconosce la temperatura. Close-up Engineering
    Antbo, robot insetto che riconosce la temperatura.
    PH: indiegogo.com

    Perché Antbo è unico

    INTELLIGENTE
    ha 30 “neuroni”, che lo rendono capace di imparare le abitudini dell’utente, come un essere vivente

    HACKERABILE
    si può migliorare Antbo con sensori differenti e programmalo con WhenDo, Scratch o l’IDE di Arduino

    EMOTIVO
    reagisce seguendo le sue “emozioni” a seconda della situazione, ad esempio si guarda intorno quando è incuriosito o trema quando ha paura

    CONNESSO
    non solo riceve comandi; colleziona informazioni sull’utente e le salva nel cloud

    Il dilemma delle auto che si guidano da sole

    Tra le diverse “lezioni” offerte da TED-Ed, una, diretta da Patrick Lin, mostra un interessante aspetto delle automobili a guida autonoma. Siamo in un periodo in cui diverse compagnie stanno cercando di sviluppare la vettura perfetta, quella che azzera ogni errore umano per una guida sicura. Certe volte però è impossibile evitare un incidente, e questo è ciò su cui verte il video proposto.

    Immaginate…

    Diciamo che in un futuro non troppo lontano state viaggiando in autostrada con la vostra vettura che si guida da sola e vi trovate circondati su tutti i lati da altre vetture: un autocarro davanti, un SUV a sinistra e un motociclo a destra. Improvvisamente alcuni pesanti oggetti cadono dal camion di fronte a voi. La vostra macchina non può fermarsi in tempo per evitare l’incidente. A questo punto c’è da prendere una decisione:

    1. Svoltare a destra e colpire il motociclista. Questo minimizzerebbe i danni ai passeggeri dell’automobile, ma sarebbe letale per chi guida la moto.
    2. Diminuire il pericolo per gli altri e colpire gli oggetti pesanti, anche se questo potrebbe significare sacrificare la vostra vita.
    3. Svoltare a sinistra e colpire il SUV. Ciò rappresenta una via di mezzo che coinvolge però diverse persone nell’incidente

    Cosa sceglierebbe la vettura a guida autonoma?

    Immaginiamo ora una situazione simile alla precedente, dove però a sinistra c’è un motociclista con il casco e a destra uno senza casco. Nell’evitare l’impatto con gli oggetti pesanti, la macchina potrebbe colpire l’uno o l’altro conducente.

    1. Girando a sinistra e colpendo la persona con il casco, essa avrà più possibilità di sopravvivere. Tuttavia colpire lui invece che l’altro sembra punire chi rispetta le regole e potrebbe perciò indurre la gente a non rispettarle.
    2. Svoltando a destra faremmo capire l’importanza di indossare un casco, ma il motociclista avrebbe danni più gravi.

     

    Qualsiasi decisione prenda il veicolo, avremmo una categoria di vetture e piloti che avranno una maggiore probabilità di essere coinvolti in un incidente. Per esempio se l’automobile è programmata per colpire il motociclista con il casco, coloro che corrispondono alla descrizione avranno maggiori possibilità di essere vittime di un incidente.

    Potrebbe essere che le decisioni prese istintivamente da un conducente preso dal panico siano migliori di azioni premeditare dai produttori di veicoli?

     

    Questo non ci deve spaventare, le vetture a guida autonoma porteranno numerosi benefici. L’errore umano sarà praticamente eliminato, riducendo le congestioni stradali, le emissioni e l’inquinamento. Le persone potranno sfruttare al meglio il tempo passato in auto (anche il conducente può distrarsi leggendo e usando dispositivi elettronici) e anche gli incidenti saranno in numero molto minore.
    Il video-lezione permette di osservare l’avvento delle vetture che si guidano da sole da un altro punto di vista; è fondamentale per chi produce queste macchine analizzare anche questo aspetto per compiere le scelte più adatte.

    Un esempio di problema che sorge da quanto visto, interessa anche l’acquirente della vettura: se doveste comprare un’auto, date le ipotetiche situazioni immaginate precedentemente, preferireste prenderne una che minimizzi il danno a voi o alle persone che vi circondano?


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