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    Cozmo, il robot che prova emozioni

    Sembra uscito dal film Wall-E, ma Cozmo, il robot che impara dall’ambiente circostante, è ora realtà. Capace di interagire ed emozionarsi replicando gli stati d’animo osservati, è il primo robot accessibile a tutti.

    Le funzionalità di Cozmo

    Cozmo. Credits: www.anki.com

    Cozmo è un robot cingolato dotato d’intelligenza artificiale dedicato ai più piccoli, ma non solo. Man mano che si gioca con lui, egli evolve la propria personalità e impara. Esplora l’ambiente circostante, riconosce il tuo viso, impara il tuo nome, interagisce e si adatta alle varie situazioni.

    Ma il robot creato dall’azienda della Silicon Valley “Anki” non è solo un giocattolo, è un piccolo concentrato di tecnologia: secondo gli sviluppatori, infatti, il suo livello tecnologico sarebbe simile a quello fino ad ora disponibile nei laboratori di ricerca robotica, adattato però su scala ridotta per renderne il prezzo accessibile.

    Nonostante il robot possa stare sul palmo di una mano, nasconde al suo interno più di trecento componenti tra videocamere, sensori, accelerometri e giroscopi. Inoltre, si appoggia a uno smartphone o a un tablet via app dedicata per poter agevolare le elaborazioni e velocizzarne l’operato.

    Grazie a tutta questa tecnologia, Cozmo è libero di muoversi e agire in modo indipendente: può uscire dalla sua base di ricarica e venirci a cercare per giocare o mostrarci il proprio umore grazie anche al display che ne ricrea idealmente il viso.

    Sviluppare con Cozmo

    Il robot Cozmo, capace di interagire e imparare dall'ambiente, è un ottimo primo approccio alla robotica e alla programmazione per i più piccoli, ma non solo.
    Cozmo è programmabile grazie al Software Developed Kit. Credits: www.fixitireland.ie

    Tuttavia, il vero fiore all’occhiello di Cozmo, non sta nella tecnologia al suo interno, bensì nel software rilasciato con esso: il Software Developer Kit (SDK). Esso permette di programmare e comandare il robot andando oltre a ciò che si può fare con l’app. La volontà di questo SDK, secondo il cofondatore e presidente dell’azienda, Hanns Tappeiner, è quella di rendere accessibili le funzionalità di alto livello dell’Intelligenza Artificiale di Cozmo in pochissime righe di codice.

    Funzionalità come la rilevazione degli ostacoli, la pianificazione del percorso, il riconoscimento facciale e i modelli comportamentali ed emotivi sono disponibili con semplicissime funzioni Python in modo che gli sviluppatori possano concentrarsi nello sviluppo di applicazioni complete che estendano le capacità del robot al di fuori di quelle previste dall’applicazione ufficiale.

    Cozmo potrà diventare, grazie alla possibilità di disattivare le funzioni di Intelligenza Artificiale, un punto di partenza per i programmatori di tutto il mondo che, senza avere a disposizione un laboratorio, potranno provare i loro software su di esso, incrementando esponenzialmente il progresso in campo robotico.

    Asus Zenbo, il robot tuttofare

    Zenbo è il robot tuttofare che ci aiuterà in casa e ci farà divertire

    ASUS presenta Zenbo, un piccolo robot domestico capace di aiutarci e di farci divertire.

    Non ha le braccia né le gambe, ma le capacità di Zenbo sono pressoché infinite; infatti una caratteristica del robot è quella di migliorarsi imparando i nostri gusti e aggiornandosi con nuove funzionalità.

    Quello che Zenbo può fare

    • Muoversi – può spostarsi per tutta la casa grazie alle ruote posizionate nella parte bassa del suo corpo
    • Vedere – è in grado di vedere ciò che lo circonda e riconoscere facce e oggetti. Può inoltre fare foto, video e monitorare la casa
    • Parlare – è fornito di una voce leggermente metallica ma amichevole, adatta anche a parlare con i bambini
    • Ascoltare – capisce quello che gli diciamo e risponde alle nostre domande
    • Riprodurre la musica – il robot propone musica in alta qualità e la riproduce in qualsiasi punto della casa
    • Connettersi – si può connettere agli oggetti smart della casa, come ad esempio può accendere o spegnere le luci e controllare la televisione
    • Imparare – come spiegato prima, il robot si adatta a ciò che lo circonda e in particolare impara i nostri gusti tramite una evoluta intelligenza artificiale
    • Mostrare sentimenti – la sua faccia, o meglio lo schermo che la rappresenta, può assumere espressioni diverse per mostrare i sentimenti di Zenbo e renderlo più amichevole

     

    Adatto a tutte le età

    Zenbo è un perfetto compagno in casa, qualunque sia l’età di lo utilizza.
    A partire dai bambini, che possono giocare con il robot, farsi raccontare una storia ricca di immagini oppure rispondere ai quiz proposti dalla macchina e quindi imparare grazie ad essa. La voce e la faccia sono studiate apposta per coinvolgere i bambini in tutte le attività senza spaventarli.

    Per i più grandi, Zenbo è capace di aiutare in casa. Non è un maggiordomo e quindi non farà i lavori al nostro posto, tuttavia può controllare diversi oggetti connessi, come smart tv, luci di casa, aria condizionata o altri dispositivi; controlla la casa, scatta foto e video e può sostenerci in diverse operazioni, come ad esempio ci può leggere una ricetta passo dopo passo mentre cuciniamo.

    Infine agli anziani è offerto un servizio che comprende il poter impostare promemoria a diversi scopi, come prendere le medicine o ricordarsi di una visita dal medico, maggiore facilità di navigazione in internet e soprattutto Zenbo reagisce prontamente in casi di emergenza, avvisando i parenti sui loro smartphone.

    Per gli sviluppatori

    ASUS lascia libero accesso a chiunque voglia preparare applicazioni per Zenbo, fornendo agli sviluppatori i software più aggiornati, le librerie utilizzabili e tutte le informazioni necessarie per lavorare sull’intelligenza del robot.
    Se volete fare parte di questo mondo, basta registrarsi qui.

     

    Se invece volete comprare il piccolo robot, il suo prezzo è attualmente di  $599.

    Photomath, l'app che scansiona un'espressione o equazione e fornisce i risultati

    Photomath – Da una buona tecnologia all’incitamento a copiare all’esame

    Photomath – Ogni nuova tecnologia che si rispetti, subito dopo il rilascio al pubblico, deve superare un importante e complesso test: ogni tecnologia dev’essere messa al vaglio dell’etica umana.

    Per alcuni filosofi (e anche secondo il mio modesto parere), una tecnologia dovrebbe essere sottoposta all’etica esclusiva della scienza da cui proviene. Ma in realtà non succede questo. Succede che qualcuno ha un’idea, un concetto con mille applicazioni utili o anche solo con una piccolissima applicazione utile, e bene, dopo pochi istanti dalla sua divulgazione, quella tecnologia si riflette tramite la personalità dei propri utilizzatori, alcuni hanno buone intenzioni, altri no. Il problema, è che poi nasce un processo etico sulla nuova tecnologia, al posto che su chi la utilizza.

    L’abbiamo visto per la fissione nucleare e la bomba atomica, ora lo vediamo per qualcosa di più piccolo e forse insignificante, ma la realtà è che il processo umano che ci sta dietro è il medesimo: Da qualche giorno si sta colpevolizzando Photomath di aiutare gli studenti a copiare all’esame, di rendere le persone incapaci di fare i conti, e così via. La realtà è che la morale va fatta a chi utilizza la tecnologia, non alla tecnologia stessa.

    Photomath

    Photomath è un’app mobile che consente di inquadrare un’espressione o un’equazione tramite la fotocamera, e fornisce il risultato direttamente sullo schermo, in realtà aumentata. Ora, un ingegnere, uno studente, un’appassionato di tecnologia, vedrebbe in tutto ciò mille applicazioni utili.

    Avete un libro di testo con esercizi senza risultati? Controllate in un attimo.
    Avete fatto dei conti ma non siete sicuri siano giusti? Controllate in un attimo.
    Ma non solo. Ci sono non poche possibili applicazioni future, per quanto riguarda la realtà aumentata. Pensate ad un casco che vi misura in tempo reale le dimensioni della realtà che vi circonda, ed elabora i dati in tempo reale, fornendo informazioni utili.

    Pensate ad inserire gli algoritmi di Photomath in un robot intelligente, che sarebbe quindi in grado di risolvere problemi di contabilità, ad esempio. E non sarebbe necessario convertire quei problemi in digitale prima di poterli risolvere, potranno essere risolti anche stando benissimo su un foglio di carta, su un documento, scritti sul muro o tatuati sulla pelle.

    Photomath, consente oltre che ottenere i risultati in tempo reale, anche una soluzione step-by-step per capire come si risolve un esercizio.

    L’idea alla base della tecnologia di Photomath è superare la barriera della conversione in digitale tramite l’utilizzo dell’analisi fotografica, che è un po’ uno dei grandi ambiti informatici al giorno d’oggi.

    Inoltre, il discorso “si perderà la capacità di fare i conti” non regge affatto: da sempre nei libri di testo ci sono i risultati (in alcuni mancano, ma è una pecca). Con Photomath cambia semplicemente la modalità con cui si accede al risultato, e si aggiunge la possibilità di accedervi sempre, anche dove prima mancava. Non è mai morto nessuno cercando una conferma ai propri conti. 


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