Inside IT

    Reality Editor : The new MIT revolution for domotics

    Imagine to live in a house where you can program every single object to react in a specific way when a specific event occurs. That’s it, with Reality Editor.

    How does it work?

    Reality Editor is the new mobile app developed at MIT which is based on the Open Hybrid technology, a system which lets you link specific functionalities of different smart objects one to the other, even if they’re based on different smart technologies: they just have to be compatible with Open Hybrid.
    For example you could link your alarm clock to the coffee machine, even if they’re from different vendor.
    And Reality Editor it’s built upon tat system.
    You will just have to point the Reality Editor at your open hybrid compatible alarm clock, then its functionalities will appear on the screen, so that you can draw a line to the functionality of the open hybrid compatible coffee machine.
    That’s it. You will program all of the object of your house without coding, just moving you smartphone.

    A revolution of domotics.

    The Reality Editor is a result of three years of MIT research. The goal of their research is the creation of technology that grants the user maximum control by leveraging human strength such as spatial coordination, muscle memory and tool-making.
    The high costs of domotics are caused by the fact that it’s difficult to create a standard product to sell, because every house it’s different and every user has different needs. Standard product cannot satisfiy every user. On the other side, customized product means personalized programmed functions, and it’s impossible to customize every product for every user at a low cost.
    But if you let the product be compatible to Open Hybrid and open to be reprogrammed in an easy way, every user can customize his own product, just with Reality Editor.

    If you didn’t watch the video, just watch it. You won’t regret.

    Media

    Reality Editor 1
    ph. http://www.realityeditor.org/
    Reality Editor image
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    I robot e i droni vi augurano buon Natale!

    L’Istituto Italiano di Tecnologia ha pubblicato in questi giorni un video particolare per augurare a tutti buone Natale, A Robot Christmas Story (il video in copertina). Tutti i migliori robot dell’istituto sono presenti in questo video. Apre il video la mano robotica Soft hand, creata in collaborazione con l’Università di Pisa. Successivamente due braccia robotiche, KUKA e WAM,  addobbano l’albero. I ruoli principali sono ‘interpretati’ dai due migliori robot umanoidi italiani: il bambino è interpretato da iCub, mentre Walkman ha il ruolo di Babbo Natale. Infine il robot animale a quattro zampe HyQ rappresenta Rudolph, la renna di Babbo Natale dal naso rosso. Non mancano i riferimenti al film di Star Wars, uno dei film più discussi ultimamente.


    La trovata pubblicitaria di ArtiMinds Robotics coinvolge i Lego. Il piccolo personaggio dalla faccia gialla rappresenta Babbo Natale che, con l’intenzione di costruire l’albero di Natale, utilizza il software dell’azienda tedesca per muovere il braccio robotico della compagnia Robotiq.
    In basso nel video, quello che il piccolo protagonista pensa: “Quest’anno tutti gli elfi sono impegnati… Perciò uso ArtiMinds RPS per preparare l’albero di Natale! Il primo anno in cui posso finalmente rilassarmi e godermi il Natale. Dovreste provare anche voi ArtiMinds RPS! Buon Natale, Santa Claus”


    Sappiamo che i droni possono fare molte cose, ma probabilmente riescono a fare più di quanto pensiamo. E Ascending Technologies lo ha dimostrato in un suo video. Il drone AscTec Falcon 8 UAS modificato, trasportante una luce che può avere diversi colori, si muove in cielo, alla velocità di 2 m/s, seguendo una traiettoria predefinita preparata da un’operatore a terra; tutto questo mentre una macchina fotografica fotografa l’aeromobile. Utilizzando la tecnica del light painting, il risultato è incredibile: il drone ‘disegna’ in cielo la slitta di Babbo Natale e un pacco regalo in diverse posizioni, che tramite un montaggio video rendono l’idea del movimento delle immagini. Infine, la stessa tecnica viene usata per disegnare in cielo un albero di Natale, con tanto di stella sulla punta. Anche altre immagini sono state create allo stesso modo.


    Gli addobbi natalizi possono piacere visti dal basso, ma guardarli dall’alto è un vero spettacolo. Ancora meglio se i vicini di casa si mettono d’accordo sulle luci che circondano la casa. Un drone ha potuto filmare ciò che senza di lui non avremmo potuto vedere, il tutto sulle note di All I Want For Christmas Is You.


    Se invece che come cameraman, o meglio ‘camerarobot’, preferite avere un drone come protagonista, ecco il video Christmas Drone: A Journey Home! La storia, semplice e divertente, è quella di un minidrone Parrot trasportato come regalo da Babbo Natale. Caduto dalla slitta, il piccolo quadricottero è ostinato a raggiungere il suo nuovo padrone, così inizia il suo viaggio. Trova quello che crede essere un elfo, poi vede un elenco telefonico e trova l’elenco del fortunato bambino. Raggiunta la casa giusta, il drone entra dal camino e raggiunge il posto che gli spettava tra i regali di Natale.

     

    Gli aeromobili a pilotaggio remoto e i robot si stanno sviluppando tanto da poter ‘recitare’ ed essere protagonisti, di cortometraggi come di veri film.
    Questi video sono semplici ma mostrano in realtà quanto la tecnologia sta influenzando la nostra vita quotidiana. Non servono più le persone per fare gli auguri, ora anche i robot e i droni possono festeggiare il Natale. Ma non c’è da spaventarsi, queste tecnologie sono qui per noi, per aiutarci e per farci divertire.

    Sperando di avervi davvero fatto divertire, il team di Close-up Engineering vi augura buone, e tecnologiche, feste!

    Imparare a scrivere con un robot: ecco CoWriter

    Source: chili.epfl.ch

    Il progetto CoWriter si propone l’obiettivo di capire come un robot possa aiutare i bambini nell’apprendimento della scrittura, con un approccio originale: i bambini diventano gli insegnanti che aiutano il robot a scrivere meglio.

    L’apprendere tramite insegnamento ha diversi benefici: aumenta l’autostima dei bambini (importante per i bambini con difficoltà nella scrittura) e imparano senza accorgersene, coinvolti in una particolare interazione con il robot chiamata effetto Protégé. I bambini, infatti, si sentono in qualche modo responsabili se il robot non riesce a migliorare le sue capacità di scrittura, si impegnano per cercare di capire cosa il robot trova difficile.

    Robot e bambini interagiscono attraverso un tablet: il bambino mostra lettere magnetiche al robot che scrive la parola sul dispositivo touch. Il bambino corregge poi le lettere errate con il pennino del tablet. Quando il bambino è soddisfatto si passa alla parola successiva.

    Source: chili.epfl.ch

    Principal Component Analysis

    Per le sue funzioni, il robot sviluppato all’École polytechnique fédérale de Lausanne esegue un algoritmo noto come Principal Component Analysis che consente di identificare automaticamente le principali differenze all’interno di un set di dati di campioni di lettere. Manipolando i valori di tali differenze, il robot può generare lettere volutamente deformate o che convergono verso quelle mostrate dal bambino.

    Il codice sorgente completo per il robot insegnante si basa su un set di nodi ROS ed è disponibile su github.


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