Programmazione

Kite, assistente alla programmazione

Kite Plugin – Il tool che rivoluzionerà la programmazione

Se siete sviluppatori, qualsiasi sia il linguaggio di programmazione che più utilizzate, sarete abituati al costante lavoro di ricerca online per qualsiasi errore, libreria, algoritmo di cui avete bisogno.
Al giorno d’oggi infatti la programmazione è per la maggior parte del tempo un continuo studio online. In media un programmatore alle prime armi, per ogni 10 righe di codice esegue una ricerca online. In ogni 5 righe di codice esegue un errore di sintassi.
Un programmatore esperto sarà meno esposto a questo processo, ma ciò non toglie che si ritroverà nella stessa situazione di un novellino quando dovrà programmare in un linguaggio che non conosce bene.

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Ma quanto tempo si perde effettivamente nel lavoro di ricerca, e quanto è davvero necessario?
Il tempo perso nella ricerca e nell’imparare, studiare e correggere parti di codice è molto più di quello che servirebbe per arrivare a una soluzione effettiva al problema che ci si presenta:
questo perchè Google (o qual si voglia motore di ricerca) non è sviluppato apposta per i programmatori, non ha strumenti appositi per la programmazione. Anche se Bing ci ha provato, introducendo una funzionalità che avrebbe dovuto aiutare gli sviluppatori a ricercare più comodamente codice online, niente da fare, i motori di ricerca non sono il massimo.
Manuali cartacei? non ne parliamo nemmeno. Manuali digitali? Già meglio ma.. Non possono contenere tutte le informazioni che vi servono.
Quindi?

Kite plugin: l’assistente alla programmazione

Kite Plugin è un tool in closed-beta che si pone l’obiettivo di assistere lo sviluppatore nella ricerca di codice, ma non solo. In tempo reale segue il vostro codice, e mostra suggerimenti, indicazioni e soluzioni: tutto ciò di cui avete bisogno.
Offre esempi in tempo reale con le classi che state utilizzando, mostrando le soluzioni per popolarità.
Quando si creano script con editor di testo, molto spesso non si hanno correttori automatici. Kite si occuperà anche di questo.
Inolte, si integra perfettamente con shell o terminale.

Riassumendo, le funzionalità sono:

  1. Docs in tempo reale
  2. Esempi in tempo reale
  3. Integrazione con il terminale
  4. Completamento e correzione automatica

I possibili sviluppi di un tool simile sono infiniti, e i possibili vantaggi sono altrettanti.

per partecipare alla beta, seguite questo link.

 

 

Un algoritmo pianifica il percorso dei droni per evitare gli ostacoli

Rilevare gli ostacoli e pianificare il percorso ideale sono due tra le più difficili sfide dell’informatica, ma i ricercatori del laboratorio CSAIL (Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory) del MIT stanno sviluppando un algoritmo che integri le due funzioni, destinato ai droni. Il software permette a un quadricottero di fermarsi su una monetina e di muoversi con agilità in una foresta simulata, composta da 26 ostacoli.

L’algoritmo era già stato usato per pianificare i passi del robot del MIT che ha partecipato al Darpa Robotics Challenge. Lo spazio attorno al drone viene diviso in diversi settori senza ostacoli. Quando due settori vengono a contatto, si identifica uno spazio in cui il quadricottero è libero di muoversi per passare da una parte all’altra senza incidenti. Il ricercatore Benoit Landry spiega il metodo utilizzato in questo modo:

Invece che pianificare il percorso basandosi sul numero di ostacoli, è meglio ragionare inversamente: trovare i segmenti di spazio che sono liberi, in cui il drone può volare. Usando questo approccio è come vedere il “bicchiere mezzo pieno” che è più efficace per far muovere i droni nei posti stretti e pieni di ostacoli.

Il piccolo drone quadricottero utilizzato per i test pesa 34 grammi, misura 92 millimetri e si muove in mezzo agli ostacoli alla velocità di 1 metro al secondo. Gli algoritmi usati sono disponibili online, con anche qualche consiglio su come utilizzarli.

 

Un altro drone, un nuovo algoritmo

Oltre al quadricottero, un altro algoritmo è stato sviluppato per un altro drone dalle sembianze di un aereo ad elica. Nell’individuare gli ostacoli l’algoritmo è simile al precedente, mentre nel scegliere il percorso ci sono delle differenze.

L’approccio utilizzato dal secondo drone è più flessibile, si adatta in tempo reale a qualsiasi situazione. Al momento del lancio, infatti, il piccolo aeromobile non conosce ancora la posizione e la forma degli ostacoli, inizia a muoversi seguendo un percorso predefinito. Quando un ostacolo viene rilevato, il drone analizza tutti i percorsi precedentemente programmati, che vengono chiamati funnels, e sceglie quello che evita qualsiasi impatto. La ricerca del percorso avviene in circa 0,02 secondi. Il tutto risolve anche il problema del vento o di altri fattori inizialmente non previsti.

 

Gli algoritmi sono stati testati su droni a basse velocità, riuscendo a fargli compiere manovre complesse, ma ad alte velocità la difficoltà aumenta notevolmente. I ricercatori del MIT contano in futuro di poter integrare i loro attuali studi con droni più grandi e veloci, per consentirgli di operare agilmente in foreste reali, oltre quelle simulate in laboratorio.
“Una grande sfida per l’industria è determinare quali tecnologie sono pronte per essere utilizzate in situazioni reali”  ha detto Landry. “Il miglior modo per farlo è condurre esperimenti su tutte le casistiche e dimostrare che gli algoritmi funzionano il 99,999% delle volte”.


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