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Riparare l’iPhone in autonomia: Apple lancia Self Service Repair

Apple lancia Self Service Repair, il servizio che permette a tutti di riparare il proprio iPhone in autonomia.

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Apple lancia Self Service Repair, il servizio che permette agli utenti di riparare il proprio iPhone in autonomia. L’azienda ha annunciato ieri che il servizio è disponibile per tutti i cittadini statunitensi: d’ora in poi i possessori di iPhone potranno aggiustare lo smartphone da soli, usufruendo di manuali d’istruzione e pezzi di ricambio ufficiali.

L’azienda aprirà diversi store fisici da cui ordinare i pezzi di ricambio e i componenti per gli iPhone, così da sistemare i propri dispositivi in completa autonomia. Self Service Repair si presenta come una soluzione veloce ed economica per riparare gli iPhone senza dover ricorrere al servizio clienti di Apple.

Riparare l’iPhone in casa con Self Service Repair

La nuova iniziativa di Apple mira a estendere la vita dei dispositivi e permettere ai più esperti di riparare in autonomia il proprio iPhone. Self Service Repair è stato annunciato ieri per gli Stati Uniti: d’ora in poi i cittadini statunitensi potranno recarsi nei negozi Apple e ordinare pezzi di ricambio per donare nuova vita al proprio smartphone.

Ci sono più di 200 pezzi ordinabili, che vanno da prezzi irrisori (19 centesimi per piccole viti) a centinaia di dollari per schermi completi. Sono cifre consistenti, ma bisogna considerare anche che sono pezzi originali e sui quali si applica una garanzia Apple. Inoltre, in caso di bisogno, l’azienda può offrire tutto il supporto necessario, sostituire eventuali pezzi difettati e seguire l’utente in tutto il percorso di riparazione.

Self Service Repair permette inoltre di riparare dispositivi fuori garanzia, altrimenti non sistemabili. Ciò allunga notevolmente la vita dello smartphone e permette all’utente di risparmiare, senza essere obbligato ad acquistare un nuovo modello. Apple fornisce, per chi ne ha necessità, un kit di riparazione che è possibile noleggiare per una settimana.

Il servizio offre gratuitamente manuali d’istruzioni per le riparazioni dei diversi modelli. Questi possono essere richiesti sia online, sia nello store fisico dove si effettua l’ordine. Restituendo i pezzi rotti, inoltre, Apple applica un credito da poter usare per future riparazioni o per nuovi acquisti negli store. Le parti restituite vengono riciclate dall’azienda.

Al momento il servizio è attivo soltanto per gli iPhone 12, 13 (comprese le varianti) e Se 3. È probabile che Apple decida, in futuro, di estendere il servizio anche ad altri dispositivi, come Mac o iPad. Il successo di questo primo Self Service Repair determinerà le prossime mosse dell’azienda e l’espansione in altri paesi. Tra i pezzi da poter ordinare ci sono la batteria, gli speaker, le fotocamere, il display, il vano per la SIM e il motorino per la vibrazione.

Quando arriverà in Europa?

Per chi ama smanettare con i dispositivi elettronici, poter aggiustare da soli il proprio iPhone è una prospettiva molto allettante. Oltre ai costi minori da affrontare, si può risparmiare tempo e aggirare la burocrazia del servizio clienti.

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Il servizio arriverà in Europa e nel resto del mondo? La risposta è sì, ma non c’è ancora una data. Apple ha promesso che Self Service Repair sarà disponibile in altre nazioni a partire dalla fine del 2022, e l’Europa sarà il primo continente ad accoglierlo. Apple ci tiene a sottolineare che il servizio è pensato per persone esperte in queste riparazioni; in caso contrario l’invito è quello di affidarsi a un professionista che sappia usare parti originali Apple e abbia elevate competenze nella riparazione di smartphone.

Dopo l’annuncio degli iPhone in abbonamento, Apple sta virando verso un mercato più sostenibile e, per certi versi, più “green”. L’invito è di riutilizzare il più possibile i dispositivi che si hanno già, evitando di acquistare ogni anno un nuovo iPhone, che sia per moda o per necessità.

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