Automazione

    I robot e i droni vi augurano buon Natale!

    L’Istituto Italiano di Tecnologia ha pubblicato in questi giorni un video particolare per augurare a tutti buone Natale, A Robot Christmas Story (il video in copertina). Tutti i migliori robot dell’istituto sono presenti in questo video. Apre il video la mano robotica Soft hand, creata in collaborazione con l’Università di Pisa. Successivamente due braccia robotiche, KUKA e WAM,  addobbano l’albero. I ruoli principali sono ‘interpretati’ dai due migliori robot umanoidi italiani: il bambino è interpretato da iCub, mentre Walkman ha il ruolo di Babbo Natale. Infine il robot animale a quattro zampe HyQ rappresenta Rudolph, la renna di Babbo Natale dal naso rosso. Non mancano i riferimenti al film di Star Wars, uno dei film più discussi ultimamente.


    La trovata pubblicitaria di ArtiMinds Robotics coinvolge i Lego. Il piccolo personaggio dalla faccia gialla rappresenta Babbo Natale che, con l’intenzione di costruire l’albero di Natale, utilizza il software dell’azienda tedesca per muovere il braccio robotico della compagnia Robotiq.
    In basso nel video, quello che il piccolo protagonista pensa: “Quest’anno tutti gli elfi sono impegnati… Perciò uso ArtiMinds RPS per preparare l’albero di Natale! Il primo anno in cui posso finalmente rilassarmi e godermi il Natale. Dovreste provare anche voi ArtiMinds RPS! Buon Natale, Santa Claus”


    Sappiamo che i droni possono fare molte cose, ma probabilmente riescono a fare più di quanto pensiamo. E Ascending Technologies lo ha dimostrato in un suo video. Il drone AscTec Falcon 8 UAS modificato, trasportante una luce che può avere diversi colori, si muove in cielo, alla velocità di 2 m/s, seguendo una traiettoria predefinita preparata da un’operatore a terra; tutto questo mentre una macchina fotografica fotografa l’aeromobile. Utilizzando la tecnica del light painting, il risultato è incredibile: il drone ‘disegna’ in cielo la slitta di Babbo Natale e un pacco regalo in diverse posizioni, che tramite un montaggio video rendono l’idea del movimento delle immagini. Infine, la stessa tecnica viene usata per disegnare in cielo un albero di Natale, con tanto di stella sulla punta. Anche altre immagini sono state create allo stesso modo.


    Gli addobbi natalizi possono piacere visti dal basso, ma guardarli dall’alto è un vero spettacolo. Ancora meglio se i vicini di casa si mettono d’accordo sulle luci che circondano la casa. Un drone ha potuto filmare ciò che senza di lui non avremmo potuto vedere, il tutto sulle note di All I Want For Christmas Is You.


    Se invece che come cameraman, o meglio ‘camerarobot’, preferite avere un drone come protagonista, ecco il video Christmas Drone: A Journey Home! La storia, semplice e divertente, è quella di un minidrone Parrot trasportato come regalo da Babbo Natale. Caduto dalla slitta, il piccolo quadricottero è ostinato a raggiungere il suo nuovo padrone, così inizia il suo viaggio. Trova quello che crede essere un elfo, poi vede un elenco telefonico e trova l’elenco del fortunato bambino. Raggiunta la casa giusta, il drone entra dal camino e raggiunge il posto che gli spettava tra i regali di Natale.

     

    Gli aeromobili a pilotaggio remoto e i robot si stanno sviluppando tanto da poter ‘recitare’ ed essere protagonisti, di cortometraggi come di veri film.
    Questi video sono semplici ma mostrano in realtà quanto la tecnologia sta influenzando la nostra vita quotidiana. Non servono più le persone per fare gli auguri, ora anche i robot e i droni possono festeggiare il Natale. Ma non c’è da spaventarsi, queste tecnologie sono qui per noi, per aiutarci e per farci divertire.

    Sperando di avervi davvero fatto divertire, il team di Close-up Engineering vi augura buone, e tecnologiche, feste!

    Addio manodopera: arriva Hadrian, il robot-muratore

    Non sempre l’avanzamento tecnologico porta consensi e probabilmente, il muratore, uno dei mestieri più antichi del mondo non vorrebbe sentirsi dire che il suo lavoro potrebbe essere sostituito da una macchina.

    Ebbene sì, stiamo parlando di una macchina completamente automatizzata, sviluppata da una compagnia di Perth in Australia, che può costruire la struttura di mattoni di una casa in soli due giorni. Il robot, chiamato Hadrian, può posare 1000 mattoni l’ora, con il potenziale di costruire 150 case in un anno.

    Il nome Hadrian è stato scelto come omaggio al Vallo di Adriano, la fortificazione in pietra fatta costruire dall’imperatore Adriano lungo il confine tra la provincia romana della Britannia e la Caledonia (l’attuale Scozia).

    L’inventore Marc Pivac, direttore tecnico della Fastbrick Robotics, ha spiegato:

    “Un disegno tridimensionale computerizzato della struttura calcola la posizione di ciascun mattone e utilizza un programma per ordinare alla macchina di caricare, tagliare e piazzare i mattoni in sequenza usando un braccio telescopico di 28 metri. L’estremità del braccio depone la malta o un adesivo su ogni mattone posizionato.”

    In pratica, partendo da un progetto disegnato in AutoCAD, Hadrian è in grado di lasciare spazio anche per cavi, tubature, impianti e così via.

    Sono stati impiegati 10 anni per completare il progetto, con un costo complessivo pari a 5 milioni di euro. Ora la compagnia di investimenti DMY Capital Ltd ha annunciato l’acquisto di Fastbrick Robotics e il lancio di Hadrian su larga scala.

    “Siamo stati subito conquistati da questa opportunità e vediamo un enorme potenziale, sia domestico che globale”,

    ha detto il presidente della DMY, Gabriel Chiappini.

    Fastbrick Robotics non è l’unica realtà che si sta muovendo verso l’automatizzazione del settore delle costruzioni.

    Un progetto simile è stato presentato anche dall’azienda americana Construction Robotics che ha creato il robot Sam (Semi-Automated Mason). A differenza di Hadrian, Sam non sostituisce completamente il muratore, ma lavora al suo fianco facendosi comunque carico della posa dei mattoni.

    Per restare in tema, spostiamoci in Svizzera, dove un gruppo di esperti di robotica e design del Centre of Competence in Research Digital Fabrication, dell’Eth di Zurigo ha creato IF, che sta per In-situ Fabricator, un robot progettato per dare una mano ai lavoratori dei cantieri edilizi e non impilerà semplicemente mattoni. E’ la prima macchina in grado di muoversi e orientarsi all’interno di un sito di costruzione in modo autonomo e capace di modificare in tempo reale, qualora fosse necessario, il design delle strutture in corso d’opera.

    Al momento, questo tipo di progetti sono ancora in fase di sperimentazione, ma le premesse appaiono davvero buone, soprattutto se consideriamo che questi robot potrebbero essere usati, nel caso in cui dovessero rivelarsi perfettamente affidabili, in zone disagiate o colpite da disastri naturali.

    Il drone che vola e nuota

    Alla Rutgers University stanno lavorando a un drone capace di muoversi in acqua come di volare in aria. Moltissime le applicazioni di questo velivolo, tra cui aiutare la marina militare in diverse operazioni.


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