Posto di blocco: “Ci consegni subito la patente” | Te la stracciano seduta stante e la riprendi tra dieci anni

Posto di blocco (Depositphotos foto) - www.systemscue.it
Fermati a un posto di blocco: “Ci dia subito la patente”. Se commetti questo errore, rischi che te la ritirino sul momento.
Guidare è una libertà che spesso diamo per scontata. Prendi l’auto, metti la musica, vai dove ti pare… e finché tutto fila liscio, non ci pensi nemmeno. Ma quella libertà ha un prezzo: rispettare le regole. E oggi più che mai. Perché con le nuove norme in giro, basta poco per trovarsi nei guai seri.
Negli ultimi tempi, mettersi al volante richiede non solo attenzione alla strada, ma anche un po’ di aggiornamento continuo. Il codice della strada è cambiato, è diventato più rigido e meno tollerante.
Quella che una volta era una multa tranquilla, ora può trasformarsi in un bel ritiro di patente — e in certi casi, anche peggio.
Il rischio non sta solo nell’alta velocità o in qualche curva presa male. Oggi ci si gioca la patente anche per un messaggio WhatsApp mandato al volo al semaforo. E se ti beccano? Il “lo faccio sempre” non funziona più. Anzi, può costarti caro. Carissimo.
Ritiri a raffica e multe da capogiro
Con l’entrata in vigore del nuovo codice, lo scenario è cambiato in fretta. Nei primi tre mesi del 2025, secondo i dati del Sole 24 Ore, sono state ritirate più di 16mila patenti. Un numero da capogiro, soprattutto se confrontato con l’anno prima. Milano, Torino, Palermo… in alcune città il boom è stato assurdo.
Il motivo? Le nuove regole sono molto più severe. Ora basta poco: attraversi col rosso, non dai la precedenza, usi il telefono mentre guidi… e rischi la sospensione. Anche solo per una settimana o due, ma comunque ti lascia a piedi. E il cellulare, beh, è la causa del 50% dei ritiri in questo periodo. In più ci sono multe belle toste, da 250 a 1.000 euro, e se sei recidivo, te la sospendono ancora più a lungo.

La frase che fa scattare tutto
E poi c’è la parte più tosta: quella che riguarda l’uso di sostanze. Se ti fermano e risulti positivo, anche se è passato qualche giorno da quando hai assunto qualcosa, possono sospenderti la patente fino a tre anni. E in casi più gravi, anche molto di più. Addirittura fino a dieci anni. Sì, dieci. Senza sconti, senza storie.
Capita tutto in un attimo. Sei lì, ti fanno scendere, ti chiedono i documenti e… “Ci consegni la patente”. Da lì in poi, il copione è scritto. E non c’è margine di manovra. Te la ritirano sul posto e per rimetterti al volante potrebbero passare anni. Perciò sì, oggi guidare richiede testa. Perché basta un secondo per ritrovarsi appiedati a lungo. E a quel punto, il vero problema non è solo spostarsi… è ripartire. Letteralmente.