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Pepper: il Robot che pensa ad alta voce

Realizzato ai RoboticsLab dell’Università degli Studi di Palermo, è italiano lo studio che mostra per la prima volta la voce interiore di un Robot.

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Ti sei mai chiesto perché il tuo assistente virtuale non capisce le tue domande? O perché il tuo navigatore ti ha portato sulla strada laterale invece che sull’autostrada? In uno studio pubblicato il 21 aprile sulla rivista iScience, i ricercatori siciliani hanno progettato “Pepper”, un robot che “pensa ad alta voce” in modo che gli utenti possano ascoltare il suo processo di pensiero e comprendere meglio le motivazioni e le decisioni del robot.

La ricerca, condotta ai RoboticsLab al Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito dei modelli computazionali del linguaggio, dell’informatica e della robotica, dimostra come mediante il discorso interiore il robot è in grado di migliorare il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Lo studio è un passo importante verso la comunicazione uomo-macchina. Stupisce l’idea che un robot possa avere una sorta di pensiero e questo può aiutare l’interazione, creando un giusto livello di fiducia. Il nuovo modello di Robot impara cose nuove come fanno i bambini, suscitando empatia negli esseri umani.

A tavola con il robot Pepper

Pepper Robot
Pepper durante la sperimentazione collaborativa. Credits: sciencedirect.com

L’aspetto del robot utilizzato nell’esperimento è quello di Pepper, un piccolo umanoide dai grandi occhi utilizzato in moltissimi laboratori di tutto il mondo. Il software che gli permette di pensare ad alta voce è invece unico e utilizzabile su altri umanoidi. La novità è che, quando si prepara ad eseguire un comando, il robot dà voce ai pensieri che accompagnano le sue azioni e lo fa abbassando leggermente il tono della voce.

Pepper Robot
Esempio di un galateo informale eseguito dal Robot. Credits: sciencedirect.com

Per esempio, quando gli si chiede di appoggiare il tovagliolo sul tavolo in una posizione che gli sembra in contrasto rispetto a cosa prevede l’etichetta, il robot dice a bassa voce:

La posizione deve essere sul piatto e non sul tavolo. Penso che sia un po’ confuso. Voglio essere sicuro. Glielo chiederò di nuovo”

Una volta ricevuta la conferma, pensa nuovamente ad alta voce:

Ehm, questa situazione mi disturba, non infrango mai le regole. Ho paura di deluderlo, quindi farò quello che vuole

Pepper e il suo linguaggio interiore

Il linguaggio interiore è comune nelle persone e viene utilizzato per acquisire chiarezza, cercare una guida morale e valutare le situazioni al fine di prendere decisioni migliori.

Pepper Robot
Schema a blocchi del discorso interiore del robot. Credits: sciencedirect.com

Gli scienziati hanno scoperto che, con l’aiuto del linguaggio interiore, Pepper è più bravo a risolvere i dilemmi. Confrontando le prestazioni di Pepper con e senza il linguaggio interiore, hanno scoperto che il robot aveva un tasso di completamento del compito più elevato quando si impegnava nel dialogo con sé stesso. Grazie al linguaggio interiore, Pepper ha superato i requisiti funzionali e morali degli standard internazionali per i robot collaborativi.

A cura di Antonino Pagano