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OVH, incendio al datacenter di Strasburgo: migliaia di siti e servizi offline

OVH colpita da un terribile incendio: uno dei 4 datacenter di Strasburgo è andato distrutto dalle fiamme, che hanno divorato i server del sito. Nessuna vittima e danni contenuti per gli altri 3 centri.

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Un grave incendio ha colpito la scorsa notte uno dei datacenter di OVH a Strasburgo danneggiando l’unità e i server che ospita. Il fuoco, del quale ancora non si conosce l’origine, è stato spento nella prima mattinata e fortunatamente non ci sono state vittime. Migliaia le pagine web e i relativi servizi tuttora non raggiungibili.

OVH: incendio nel datacenter di Strasburgo

Alle 00:46 di mercoledì 10 Marzo un terribile incendio ha colpito uno dei datacenter di OVH situati a Strasburgo, mettendo KO i server dell’unità. A confermarlo è stata l’azienda stessa con un comunicato ufficiale sul proprio sito, specificando che i vigili hanno domato il fuoco e che non c’è stata alcuna vittima. I danni sembrano essere confinati al datacenter SGB2 e non agli altri 3, che però sono attualmente spenti in attesa del rientro completo dell’emergenza. Le fiamme hanno colpito 3 dei 4 edifici di Strasburgo distruggendo completamente i server di uno di questi, mentre gli altri sono rimasti inaccessibili per ore.

I vigili del fuoco al lavoro per domare l'incendio che ha colpito il datacenter di Strasburgo di OVH. Fonte: Inmeteo
I vigili del fuoco al lavoro per domare l’incendio che ha colpito il datacenter di Strasburgo di OVH. Fonte: Inmeteo

Il riavvio dei restanti server non è previsto per oggi: sarà necessario aspettare il completo raffreddamento degli edifici per ripristinare i servizi e comprendere la vera entità del danno. Tra le pagine web offline c’è stato anche il sito governativo data.gouv.fr, che è ritornato online soltanto alle 10 di questa mattina. Anche i siti dell’aeroporto della città e di diversi giornali sono rimasti bloccati per ore.

Ci scusiamo per le difficoltà che questo incendio ha causato, e ci impegniamo a comunicare con la massima trasparenza le cause che lo hanno generato e le relative conseguenze. Stiamo valutando l’impatto dell’incidente e comunicheremo quanto prima, con la massima trasparenza, lo stato di avanzamento delle analisi e l’attuazione delle soluzioni.

Comunicato OVHCloud

Octave Klaba, fondatore dell’azienda, ha postato una serie di Tweet sull’andamento dell’emergenza, chiedendo ai clienti di OVH di attivare il Disaster Recovery Plan al fine di salvaguardare i propri dati. Al momento non ci sono informazioni circa l’origine dell’incendio: occorrerà attendere il via libera dei vigili del fuoco per poter indagare. Il fuoco è divampato in una delle stanze dell’SGB2 e si è poi fatto strada anche negli altri 3 edifici. Fortunatamente il danno non si è esteso, ma l’edificio dove si è originato l’incendio è ora totalmente rovinato. Nell’SGB1, il secondo più colpito, 4 stanze sono andate distrutte, mentre le altre 8 non hanno subito danni. Tra queste, fortunatamente, c’è anche la network room, che ospita l’infrastruttura centrale. Nell’ultimo aggiornamento Klaba ha annunciato che tutti i server saranno riavviati entro il 19 Marzo.

OVH tra i leader del web hosting

OVH è un’azienda francese di web hosting e cloud computing tra le più grandi al mondo. È la più grande in Europa e il suo datacenter è il più esteso in termini di superficie. Fondata nel 1999 da Octave Klaba, l’azienda è cresciuta molto rapidamente, e nel 2016 è stata valutata più di 1 miliardo di dollari. I dati del 2018 riportano 27 datacenter sparsi in 19 nazioni nel mondo, con più di 300 mila server. Tra i partner e i clienti figurano Michelin, Capgemini, Louis Vuitton, Auchan, Irontec.

Proprio pochi giorni fa l’azienda aveva annunciato di essersi attivata per entrare nella Borsa di Parigi. L’obiettivo di OVH è infatti quello di aumentare la propria visibilità per riuscire a competere con Amazon e gli altri giganti del mercato, accrescendo i propri investimenti. L’azienda francese si era già mossa stipulando diverse partnership con aziende del settore, con l’ambizione di raggiungere 1 miliardo di fatturato entro la fine del 2021.