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Elon Musk: ascoltare musica col cervello sarà possibile grazie a Neuralink

In un recente tweet tra Elon Musk e Austin Howard, è stato preannunciato che con Neuralink si potrà ascoltare la musica attraverso il cervello. Dobbiamo dire addio alle cuffie o auricolari o saranno un ulteriore supporto?

Esattamente l’estate scorsa abbiamo visto l’annuncio di Neuralink, la nuova azienda cofondata da Elon Musk con lo scopo di creare interfacce cervello-computer. Grazie a Neuralink si potranno curare diverse patologie neurodegenative come il Parkinson, migliorare le capacità cognitive umane e portare l’uomo alla sfida con l’intelligenza artificiale. Non solo, grazie a un tweet di qualche settimane fa, con Neuralink si potrà ascoltare la musica direttamente col cervello. Come? Al momento ci sono solo delle supposizioni basate sul funzionamento generale di Neuralink, ma si spera di saperlo il 28 agosto quando ci sarà un nuovo aggiornamento ufficiale su Neuralink.

Come funziona Neuralink?

Il progetto Neuralink è caratterizzato da 3 parti principali:

  • Una sonda ultrasottile composta da una matrice di fili sottili biocompatibili contenente gli elettrodi e un sensore per amplificare e acquisire un segnale. Ogni filo è collegato al sensore con la metodica flip-chip, una tecnica di saldatura molto sicura. In totale sono presenti 10 dispositivi su wafer con 3000 contatti per gli elettrodi. Ogni array ha 48 o 96 fili contenenti 32 elettrodi.
  • Un robot che consente l’inserimento rapido e affidabile delle sonde, interrompendo la vascolarizzazione nella piccola area di inserimento per evitare gravi problemi nella fase di installazione. Il robot è in grado di inserire 92 elettrodi al minuto che consentiranno di registrare l’attività cerebrale dell’area selezionata. Grazie a un ago con punta sottile è possibile collegare in modo sicuro il chip al tessuto cerebrale e con 3 diversi tipi di luce evitare danni.
  • Un chip formato da 256 amplificatori configurabili singolarmente per avere guadagni specifici, convertitori analogico-digitali e periferiche di controllo per serializzare le uscite digitali. Il cuore del chip è l’FPGA che elaborerà il segnale cerebrale e lo trasmetterà all’USB, trasferendo i dati all’esterno sfruttando l’intera larghezza di banda. Il chip è formato anche da sensori di temperatura, accelerometro e magnetometro, sensori di cui al momento non si conosce la loro utilità nel progetto. Al momento sono stati creati 2 chip differenti: il primo a 1536 canali e il secondo a 3072 canali.

Aggiornamenti di Neuralink

I test di Neuralink sono avvenuti sui topi da laboratorio, evitando maltrattamenti e disturbi importanti. In questi esperimenti è stato creato un filtro in grado di analizzare solo i veri picchi di attività neuronale, impostando un tasso di falsi positivi a 0.2 Hz e quindi un’elevata accuratezza nel sistema di cattura del segnale. Un secondo esperimento è basato sull’induzione dei movimenti nei topi da laboratorio: 40 su 44 movimenti hanno avuto buon successo, ovvero il topo li ha effettuati come se fossero stati generati dal cervello e non indotti.

Non si conosce ancora quando la sperimentazione partirà sugli uomini, attualmente sappiamo soltanto di un importante aggiornamento annunciato per il 28 agosto 2020, in cui si spera di conoscere la nuova feature di Neuralink per ascoltare la musica direttamente col cervello.

Con un altro tweet Musk invita chiunque abbia risolto problemi con smartphone o wearables di considerare un’opportunità lavorativa presso Neuralink.

Tweet di Musk per la collaborazione con Neuralink: se hai risolto problemi difficili con smartphone o wearables, considera di poter lavorare presso Neuralink

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Silvia Sannahttps://systemscue.it
Laureata triennale in Ingegneria Elettrica, Elettronica, Informatica e attualmente studentessa di LM Computer Engineering, Cybersecurity and Artificial Intelligence. Informazione tecnologica con TechCuE