Gli sprechi energetici degli elettrodomestici sono un problema ancora attuale, del quale oltretutto la quasi totalità degli italiani non ne è a conoscenza. Lo spreco energetico nel settore residenziale ammonta infatti a oltre 4 miliardi di euro, e la maggioranza dei residenti non sa come risparmiare sui costi. La questione è purtroppo molto attuale e incide fortemente sull’economia.

Frigoriferi lasciati aperti, dispositivi malfunzionanti o usati in modo poco ottimale: tutto concorre ad aumentare gli sprechi. Con la necessità di sensibilizzare i cittadini e renderli più “green” arriva NED, il primo smart meter italiano.

Dietro l’innovativo dispositivo c’è Midori, una PMI nata dall’incubatore I3P del Politecnico di Torino. Legata al mondo delle tecnologie per l’ambiente, l’impresa è ora sbarcata su Mamacrowd, con una campagna di raccolta fondi che durerà fino al 24 Settembre. La piattaforma è, infatti, ora il top sul mercato per quanto riguarda il crowdfunding. Infatti investire in startup innovative con l’equity crowdfunding come Midori è una pratica semplicissima.

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Midori presenta NED

Un team di giovani ricercatori, ingegneri e psicologi per una rivoluzione nel mondo energetico: il cuore e la volontà di Midori sono questi, grazie ai quali la startup ha raggiunto in pochi anni un grande successo.

L’obiettivo di Midori è lasciare un’impronta nel mondo delle tecnologie per l’ambiente, rendendo più consapevoli gli utenti riguardo i consumi e gli sprechi energetici, per usare al meglio un bene prezioso come l’energia. In questo contesto è stato presentato NED, nato da anni di ricerca e sviluppo in ambito machine learning e data analytics.

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Il sensore NED sviluppato da Midori. Credits: ned.midorisrl.eu

Il dispositivo analizza il consumo energetico dell’appartamento, ricercando le impronte elettriche dei singoli elettrodomestici per capire come sono utilizzati e quanto consumano. Ma non solo: NED è in grado di segnalare anomalie elettriche o consumi eccessivi, in modo da agire tempestivamente e ridurre gli sprechi. Inoltre può avvertire di possibili guasti, suggerire tariffe più convenienti sul mercato o modelli più performanti di elettrodomestici.

La rivoluzione di NED

L’innovativo sensore è composto da due parti: una pinza amperometrica, da allacciare ai cavi in uscita dall’interruttore dell’impianto domestico, e un’unità principale che rileva la corrente assorbita e invia i dati al Cloud Midori.

Il segnale in uscita viene inizialmente campionato da un ADC (convertitore analogico-digitale), ad una frequenza di 1KHz. Successivamente, i campioni vengono processati per il calcolo dei valori RMS (root mean square) e delle armoniche di corrente, una volta al secondo. La batteria di NED ha una massima autonomia di 120 giorni, e nel dispositivo è presente una memoria interna che permette il salvataggio dei dati per 48 ore, in assenza di connessione Internet.

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Il funzionamento di NED in pochi, semplici step. Credits: ned.midorisrl.eu

L’aspetto più interessante è l’algoritmo proprietario sviluppato da Midori. Si tratta di un algoritmo NILM (Not Intrusive Load Monitoring), basato su un motore di machine learning e data analytics. Nel dettaglio, il processo analizza le variazioni di corrente misurate da NED per dedurre quali elettrodomestici sono usati e con quale consumo. Il software lavora attraverso quattro fasi principali:

  1. Event Detection. In questa fase il segnale elettrico misurato viene processato per estrarre le variazioni istantanee della corrente assorbita dai dispositivi elettrici.
  2. Feature Extraction. Da ogni variazione vengono estratte caratteristiche e proprietà elettriche specifiche (livelli di relativa e assoluta variazione, caratteristiche geometriche, ec…). Questa fase è tra le più importanti, in quanto effettua una sorta di reverse engineering del segnale elettrico.
  3. Event Classification. Un algoritmo di clustering suddivide gli eventi elettrici in categorie, per associarli ai diversi dispositivi.
  4. Event Estimation. In questa fase, viene calcolata l’energia associata ad ogni evento elettrico.

Ned prevede inoltre un sistema logico di active learning, per permettere agli utenti di “allenare” il software a classificare quegli eventi non ancora associati automaticamente dal dispositivo.

La forza di Midori

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In una società in cui quello della Smart Home è uno scenario sempre più presente, Midori collabora con aziende di grande rilievo nel settore energetico, sia nazionale che internazionale. Nata nel 2011, è stata in grado di cavalcare le conoscenze di un team giovane e solido per realizzare servizi innovativi di analisi energetica, sia per i cittadini che per le aziende.

Sin dal primo anno di attività, l’impresa è stata in grado di autofinanziarsi per sviluppare al meglio la propria tecnologia. Adesso la volontà è di investire i fondi raccolti nella ricerca e nello sviluppo, per incrementare le funzionalità di NED e migliorarne gli algoritmi. Oltre a questo, c’è anche la volontà di realizzare una piattaforma per la profilazione energetica avanzata per le grandi aziende.

Investire in startup con Crowdfunding: Midori Srl

Midori ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il mercato energetico, e ha già alle spalle diversi premi e riconoscimenti internazionali. La forza di Midori sta anche negli investimenti fatti per analizzare il profilo e i bisogni degli utenti, attraverso indagini e focus group continui. Per l’impresa è infatti fondamentale conoscere gli utenti coi quali si interfaccerà.

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Nel mercato B2B si prevede l’acquisto del sensore, una tassa mensile sul servizio e l’acquisto di lead profilati da parte di aziende partner, come utilities e assicurazioni. Per il privato, invece, esistono due formule: la prima prevede l’acquisto del sensore abbinato alla tassa mensile, la seconda invece garantisce l’acquisto del servizio lifetime.

Guarda lo sport di Midori:

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