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Apple Liam: riciclare gli iPhone salvaguardando l’ambiente

Il tema dell’ambiente interessa sempre più persone, e anche numerose compagnie internazionali mostrano il loro interesse impegnandosi a utilizzare energie rinnovabili e a produrre meno sostanze tossiche. Apple è tra queste: nel 2015 il 93% dell’energia usata dall’azienda proveniva da fonti rinnovabili, il 99% della carta utilizzata è stata riciclata e i loro prodotti non contengono mercurio, berillio e altri composti che potrebbero danneggiare l’uomo e l’ambiente. Ultimamente Apple ha mostrato un’ulteriore trovata per sostenere l’ambiete: Apple Liam.

Di cosa si tratta

Apple Liam è un prodotto innovativo e tecnologico. Non si tratta, tuttavia, di smartphone, tablet, computer o qualsiasi altro dispositivo che siamo abituati a vedere uscire dall’azienda di Cupertino, bensì è un robot e il suo obiettivo è riciclare.

Apple Liam, robot ricicla iPhone. Close-up Engineering
PH: startmag.com

Le 29 braccia del robot sono in grado di smontare 1.2 milioni di iPhone all’anno. In questo modo viene ridotta la quantità di materia scartata, a vantaggio dell’ambiente, anche se però è un numero piccolo, in confronto con il numero dei dispositivi che si potrebbero riciclare. Solo nel 2015 sono stati venduti più di 230 milioni di iPhone, che hanno una durata media di vita di 3 anni, cioè un grande lavoro per il “neoassunto” robot.

Cosa succede al tuo iPhone

Una volta che hai deciso che l’iPhone che possiedi non ti occorre più, puoi restituirlo all’azienda portandolo negli Apple Store oppure accedendo online. Se supera certi parametri, tu riceverai una carta regalo Apple, mentre il tuo smartphone seguirà il percorso di riciclaggio. Se finisce nelle mani robotiche di Apple Liam, verrà disassemblato nelle sue componenti più primordiali. Dopodiché l’azienda deciderà come utilizzarle. Ad esempio alcuni elementi vengono utilizzati per la produzione di pannelli solari, mentre le sostanze nocive vengono smaltite in maniera più green possibile.

La vera innovazione è considerare cosa accade a un prodotto in ogni fase del suo ciclo di vita. Liam disassembla l’iPhone quando non funziona più, così i materiali all’interno possono continuare a vivere. Perché in un mondo di risorse limitate, non tutto può essere rimpiazzato.

Apple Liam, robot ricicla iPhone. Close-up Engineering
PH: youtube.com

Reality Editor : The new MIT revolution for domotics

Imagine to live in a house where you can program every single object to react in a specific way when a specific event occurs. That’s it, with Reality Editor.

How does it work?

Reality Editor is the new mobile app developed at MIT which is based on the Open Hybrid technology, a system which lets you link specific functionalities of different smart objects one to the other, even if they’re based on different smart technologies: they just have to be compatible with Open Hybrid.
For example you could link your alarm clock to the coffee machine, even if they’re from different vendor.
And Reality Editor it’s built upon tat system.
You will just have to point the Reality Editor at your open hybrid compatible alarm clock, then its functionalities will appear on the screen, so that you can draw a line to the functionality of the open hybrid compatible coffee machine.
That’s it. You will program all of the object of your house without coding, just moving you smartphone.

A revolution of domotics.

The Reality Editor is a result of three years of MIT research. The goal of their research is the creation of technology that grants the user maximum control by leveraging human strength such as spatial coordination, muscle memory and tool-making.
The high costs of domotics are caused by the fact that it’s difficult to create a standard product to sell, because every house it’s different and every user has different needs. Standard product cannot satisfiy every user. On the other side, customized product means personalized programmed functions, and it’s impossible to customize every product for every user at a low cost.
But if you let the product be compatible to Open Hybrid and open to be reprogrammed in an easy way, every user can customize his own product, just with Reality Editor.

If you didn’t watch the video, just watch it. You won’t regret.

Media

Reality Editor 1
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Reality Editor : la nuova rivoluzione dal MIT

Immagina di poter programmare ogni singolo oggetto della tua casa a rispondere ad ogni tuo comando. Come? Reality Editor.

Reality Editor - Close-up Engineering
ph. Close-up Engineering

Come funziona?

Reality Editor è la nuova mobile app sviluppata al MIT che si basa su Open Hybrid, un sistema che consente di collegare diverse funzionalità di diversi oggetti (compatibili) l’una all’altra.
Ad esempio, potrete collegare lo spegnimento della sveglia all’accensione della macchinetta del caffè, e così via. In questo modo, ad ogni azione corrisponderà un’altra azione programmata, semplificandovi la vita.
Ed è su questo sistema che nasce Reality Editor.
Con Reality Editor basterà puntare la camera del vostro smartphone su un oggetto Open Hybrid, e le sue funzionalità compariranno sullo schermo. A questo punto, potrete trascinare una funzionalità su un’altra dello stesso, oppure a una funzionalità di un altro oggetto.
Tutto questo solo muovendo il vostro smartphone.

Una rivoluzione per la domotica

Di recente vi abbiamo parlato di un’altra rivoluzione Italiana nella domotica: Freedomotic, tutta open source e davvero interessante. Ma immaginatevi cosa può succedere se un colosso della ricerca come il MIT si mette a lavorare sulla domotica.
Il MIT ha investito 3 anni di ricerca su quest’app ed è riuscita a trarne un risultato eccezionale.
Se fino ad oggi la domotica risultava costosa e anche problematica, d’ora in poi potrebbe non esserlo più. I costi della domotica sono dovuti, oltre che dal valore in termini di comodità che essa offre, anche dal fatto che è difficile “preconfezionare” dei pacchetti di domotica, in quanto ogni casa è diversa: elettrodomestici diversi, ambienti diversi, esigenze diverse, abitudini diverse, ecc.. Questo implica uno studio di fattibilità per ogni casa, e implica la necessità di avere una personalizzazione estrema, per raggiungere delle funzionalità elevate.

Ma se la domotica fosse fatta a moduli? Immaginate di avere tanti oggetti tutti compatibili con Open Hybrid. Questi oggetti hanno ognuno delle funzionalità, e queste funzionalità possono interagire con dei parametri che gli vengono passati, indipendentemente dal tipo di tecnologia che ci sta dall’altra parte.
Ora, non vi resta che programmarli.
Come? Con il risultato della ricerca del MIT: Reality Editor. Basterà collegare i vari oggetti in modo opportuno.

Se non avete ancora fatto partire il video, fatelo. Rimarrete sorpresi di come sarà semplice programmare ogni oggetto che vi circonda.
E questa, probabilmente, diventerà la realtà di chiunque nei prossimi anni.

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