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Meta: Facebook e Instagram abbandoneranno l’Europa?

Meta sembra essere inamovibile, ma anche la Corte di Giustizia lo è: le due parti riusciranno a raggiungere un accordo o dovremo dire addio a Facebook e Instagram?

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Il web intero è in subbuglio dopo l’annuncio di Meta di eliminare Facebook e Instagram dall’Europa se non arriverà a un accordo con la Corte di Giustizia europea. I social, secondo quanto dichiarato dall’azienda, potrebbero dover essere sospesi nel vecchio continente se non si dovesse raggiungere un patto sul trasferimento dei dati degli utenti.

Le conseguenze della decisione andrebbero a ledere non solo Meta, ma anche tutte le realtà che dipendono da Instagram e Facebook. Molti business, infatti, basano il proprio successo sulle campagne di marketing dei social e la loro capacità di raggiungere migliaia di utenti. Già a dicembre 2020 Facebook aveva subito un brutto colpo dopo la decisione di Apple di bloccare le pubblicità mirate; ora l’azienda di Zuckerberg dovrà affrontare un problema ancora più grande.

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Facebook e Instagram potrebbero abbandonare l’Europa?

Ma cosa ne sarà di Instagram e Facebook in Europa? I due social abbandoneranno davvero gli utenti europei? Il “pericolo” è davvero concreto o è soltanto una minaccia poco velata di Meta?

Facciamo un passo indietro

Da che cosa nasce la diatriba? Per capirlo bisogna tornare a luglio 2020 quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva dichiarato di non ritenere valida la protezione dei dati trasferiti negli Stati Uniti relativi ai cittadini europei . In altre parole era venuto meno il Privacy Shield, l’accordo volto a tutelare la riservatezza dei dati personali dei cittadini dell’unione europea quando questi vengono trasferiti oltreoceano.

Sulla base del GDPR, infatti, il trasferimento è permesso soltanto se il paese di destinazione offre adeguati livelli di protezione; ciò, secondo la Corte di Giustizia, non si verificava (e non si verifica tuttora) per gli U.S.A. Questa decisione coinvolge tutte le aziende americane, a partire da nomi come Google, Apple e Facebook fino ad aziende di dimensioni minori. La soluzione, oltre a creare infrastrutture adeguate per la gestione dei dati, è di spostare i datacenter in Europa. Facebook, però, non ci sta, e sta cercando di raggiungere un accordo per poter continuare a trasferire i dati nei data center americani.

Facebook-Meta e Instagram se ne andranno dall’Europa?

Ma quindi Facebook e Instagram scompariranno per sempre dall’Europa? La questione è ancora aperta e le due parti coinvolte sono ancora alla ricerca di un accordo. La Corte di Giustizia, però, sembra al momento inamovibile e prosegue con le accuse contro l’azienda di Zuckerberg e la richiesta di rivedere l’infrastruttura della gestione dati.

Nel report pubblicato da Meta si legge:

Se non dovessimo essere in grado di trasferire dati tra le nazioni in cui operiamo, o se fossero applicate delle restrizioni sul trasferimento dati tra i nostri prodotti e servizi, potrebbero esserci conseguenze sulla capacità di offrire i nostri servizi, sul modo in cui li offriamo e sulla gestione delle pubblicità, che potrebbero influenzare negativamente i nostri risultati finanziari. […] Potremmo non riuscire più a offrire i nostri prodotti e servizi più significativi, inclusi Facebook e Instagram, in Europa.

Una dichiarazione che, nelle intenzioni dell’azienda, vuole sottolineare come Meta sia stata messa alle strette dall’Europa, con riferimento particolare ai servizi Facebook e Instagram. Più che una reale minaccia si tratta di una richiesta di attenzione sul tema, dal momento che la compagnia potrebbe non riuscire più a fornire i propri servizi anche nell’Unione Europea.

È chiaro che i ritiro dei servizi dall’Europa sarebbe l’ultima spiaggia per Meta. L’azienda sta, a modo suo, chiedendo un aiuto sia alla corte Europea, sia alle autorità statunitensi. Per il momento sembra che non ci sia un modo pratico per “aggirare” i vincoli del GDPR da parte di Meta, quindi bisognerà aspettare nuovi risvolti nella vicenda per capire verso quale direzione si muoverà l’azienda. La sospensione dei servizi nel nostro continente risulta in ogni caso un’eventualità del tutto improbabile: il danno economico (e di immagine) che subirebbe Meta sarebbe troppo ingente.