Italia, una tragedia nella tragedia | Diminuiscono i contanti per fare posto al digitale ed aumentano le truffe: cittadini esasperati

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Diminuiscono i contanti per fare posto al digitale (Canva foto) - www.systemscue.it

In Italia si sta vivendo una doppia emergenza: meno contanti e più pagamenti digitali, ma con la tecnologia crescono anche le truffe.

Negli ultimi anni, parlare di soldi non significa più solo parlare di banche, bancomat o portafogli gonfi di contanti. Oggi si parla di app, QR code, wallet digitali, carte contactless. Tutto è diventato più veloce, più pratico, più invisibile. Ma non per questo più sicuro. Anzi, per molti, tutto questo cambiamento fa un po’ paura.

La verità è che stiamo correndo. Forse troppo. L’Italia, che per anni è rimasta indietro sull’uso dei pagamenti elettronici, adesso sta vivendo un’accelerazione fortissima. Ogni giorno si usano sempre meno banconote e sempre più smartphone. In teoria è il futuro. Ma nella pratica? Non tutti sono pronti, e i rischi sono più vicini di quanto sembri.

C’è un problema di fiducia. Perché mentre ci abituiamo a pagare con un click, a ricevere bonifici istantanei e a fare tutto tramite app, le truffe corrono più veloci. E spesso non te ne accorgi nemmeno. Un link sbagliato, un SMS che sembra ufficiale, una telefonata “gentile”… ed è fatta. Spariti soldi, dati, serenità.

E allora la domanda sorge spontanea: questa rivoluzione digitale sta davvero migliorando la vita di tutti? O sta lasciando indietro le persone più fragili, più anziane, o semplicemente meno esperte? Perché se da un lato la tecnologia semplifica, dall’altro chi sbaglia paga — anche quando non ha colpa.

Il contante cede il passo, ma cresce anche l’insicurezza

Negli ultimi cinque anni, in Italia, i bonifici sono aumentati del 55% e i pagamenti con carte di debito sono quasi raddoppiati. I dati parlano chiaro: stiamo diventando un Paese sempre più “cashless”. Ma con questo boom, è arrivata anche una crescita allarmante delle truffe online e delle frodi digitali.

Dal 2022 al 2024, secondo i dati diffusi dalla Fabi, sono stati sottratti oltre 559 milioni di euro attraverso raggiri digitali. Solo nell’ultimo anno, il salto è stato del 30% in più. A farne le spese sono cittadini comuni, spesso ignari, che si ritrovano a fare i conti con bonifici mai autorizzati e conti prosciugati in pochi istanti.

Truffe online
Truffe online (Canva foto) – www.systemscue.it

I ladri viaggiano online: servono più tutele per chi paga digitale

Il problema è che le truffe si sono fatte sempre più sofisticate. Usano intelligenza artificiale, SMS falsi, email identiche a quelle delle banche. E non basta più “fare attenzione”. Il rischio è che la fiducia verso i pagamenti digitali venga minata proprio da chi li dovrebbe proteggere.

La Fabi ha pubblicato una guida per aiutare i cittadini a difendersi, ma il messaggio è chiaro: servono misure concrete e coordinate. Istituzioni, banche e utenti devono agire insieme, perché il pericolo cresce ogni giorno. E se non si corre ai ripari, la rivoluzione digitale rischia di diventare un boomerang.