A cura di Antonino Pagano.

Dimentichi spesso la password dei tuoi dispositivi? Possiedi moltissimi account e crei confusione con le password? Grazie alla scansione del tuo iride, tramite gli IRED, non dovrai ricordare nemmeno una password. Gli IRED della OSRAM Opto Semiconductors sono dei LED a infrarossi che permettono l’identificazione biometrica nei nostri dispositivi.

Fin dai tempi del Paleolitico Inferiore, abbiamo interagito e cercato di controllare la luce a nostro vantaggio. Dalla prima volta che abbiamo imparato a creare e controllare la fiamma, la luce è stata utilizzata per prolungare la nostra giornata lavorativa, tenerci al sicuro o al caldo. Quando siamo divenuti tecnicamente più avanzati, la luce è diventata un mezzo per comunicare, intrattenerci, identificarci e mantenerci in salute.

In genere misuriamo la luce in termini di lunghezze d’onda, le cui unità di misura sono i nanometri (nm). La porzione di spettro che gli esseri umani possono vedere con i propri occhi è chiamata luce visibile. La luce visibile costituisce solo una piccola parte dello spettro elettromagnetico, questa copre un intervallo da circa 380 nm a 740 nm.

Spetro. Credits: https://www.britastro.org/radio/spectrum.html

Utilizzando le diverse aree dello spettro possiamo fare moltissime cose, dal monitoraggio della salute alla cottura dei cibi o all’ascolto della radio. Di recente, con l’aiuto della luce infrarossa, possiamo sbloccare i dispositivi usando i nostri volti come chiave biometrica (dal significato greco, bio=vita e metrica=misura), potremmo quindi non ricordare più tutte le nostre password.

L’autenticazione personale sta diventando un requisito fondamentale per lo sblocco di telefoni e tablet, perché questi dispositivi vengono sempre più utilizzati per applicazioni sensibili come l’internet banking o lo shopping online.

La nuova frontiera dell’identificazione biometrica

I produttori quindi si stanno orientando sempre più verso l’identificazione biometrica. Questa tecnica utilizza le nostre caratteristiche biologiche per riconoscerci come individui. Le nostre impronte digitali, le caratteristiche dell’iride, la mappa del viso, l’allineamento delle vene, la larghezza della bocca, la lunghezza della cresta nasale e la distanza tra gli occhi, sono tutte caratteristiche che possono essere utilizzate per identificarci. Oltre alle scansioni delle impronte digitali, molti produttori stanno prendendo in considerazione  la scansione dell’iride.

In questo contesto gli IRED della Osram sono degli ottimi LED che integrati all’interno dei dispositivi permettono la nostra identificazione biometrica. Questo nuovo metodo di sblocco prevede l’illuminazione dell’occhio con luce infrarossa.

Credits: osram.com/os/press/press-releases/world_premiere_infrared_led_from_osram_for_unlocking_smartphones_iris_recognition.jsp

Un LED ad infrarossi viene integrato nella fotocamera dello smartphone che scatta una foto dell’iride per identificarne le caratteristiche. Un modello di LED abbastanza utilizzato è l’Oslux SFH 4780S, con una lunghezza d’onda di 810 nm. Una sua scansione consente di identificare le caratteristiche dell’iride per i seguenti colori degli occhi: marrone, neri, azzurri, verde e grigio. Praticamente riesce a leggere tutti i colori possibili con un alto grado di affidabilità. La sorgente luminosa risulta essere estremamente efficiente e non
comporta un consumo elevato delle batterie nei dispositivi mobili.

In generale, un sistema di riconoscimento dell’iride è costituito da quattro componenti:

  • il modulo emettitore SFH 4780S
  • una fotocamera (incluso il sensore di immagine e l’obiettivo)
  • un filtro passa-banda ottico davanti alla telecamera per aumentare il rapporto segnale-rumore in ambienti ad alta luminosità
  • un algoritmo software per l’estrazione del pattern

 

Credits: https://www.osram.com/ecat/OSLUX%C2%AE%20SFH%204780S/com/en/class_pim_web_catalog_103489/global/prd_pim_device_2219942/

Poiché tutto può essere montato dietro una copertura di vetro, si ottiene un sistema molto robusto con un ingombro ridotto (rispetto ad esempio alle dimensioni di un sensore ID per impronte digitali). Il sistema ottico è il cuore dell’hardware. L’uso dell’emettitore IRED è particolarmente importante in quanto definisce la qualità dei dati di scansione dell’iride.

Rispetto ad altri sistemi biometrici, il riconoscimento dell’iride possiede un sistema difficile da falsificare, poiché si basa su modelli che sono unici nell’iride di ciascun umano. Dunque la scansione dell’iride con la luce infrarossa rappresenta uno dei migliori metodi per identificare o verificare l’identità di un individuo. Inoltre, questa tecnica offre anche una maggiore velocità, semplicità e precisione. Molti di noi hanno già familiarità con il riconoscimento facciale come mezzo per l’identificazione rapida. I dispositivi IRED della Osram stanno portando la rilevazione biometrica al livello successivo, assicurandosi che solo tu possa sbloccare i tuoi dispositivi.

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