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Intel Foundry e l’accordo con MediaTek per la produzione di chip, rubandola a TSMC

Arriva un nuovo accordo strategico tra Intel e MediaTek per la produzione di chip smart edge sfruttando le fonderie Intel.

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Lo scorso anno, Intel ha inaugurato Intel Foundry Services: si tratta di un servizio che offre la possibilità, a clienti esterni, di usare le fabbriche Intel per la produzione di chip propri, sulla falsa riga di quello che accade quando ci si affida a Samsung Foundry o a TSMC. L’ultima notizia riguarda il trovato accordo, strategico, tra Intel e MediaTek, uno dei clienti storici di TSMC.

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Intel Foundry e l’accordo con MediTek per la produzione di chip

Stando all’annuncio pubblicato, la partnership tra Intel e MediaTek prevede la fabbricazione di chip per “una gamma di dispositivi smart edge” utilizzando Intel Foundry Services (IFS), con l’obiettivo di costruire una “catena di approvvigionamento più equilibrata e resiliente”, con capacità aggiuntiva negli Stati Uniti e in Europa:

“Intel e MediaTek hanno annunciato oggi una partnership strategica per la produzione di chip che utilizzano le tecnologie di processo avanzate di Intel Foundry Services (IFS). L’accordo è concepito per aiutare MediaTek a costruire una catena di approvvigionamento più equilibrata e resiliente attraverso l’aggiunta di un nuovo partner di fonderia con capacità significative sia negli Stati Uniti e in Europa. MediaTek prevede di utilizzare le tecnologie di processo Intel per produrre più chip per una gamma di dispositivi smart edge. IFS offre un’ampia piattaforma di produzione con tecnologie ottimizzate per prestazioni elevate, bassa potenza e connettività sempre attiva costruita su una tabella di marcia che spazia dai transistor FinFET tridimensionali collaudati in produzione alle innovazioni di prossima generazione.”

Per chi non lo sapesse, MediaTek è un produttore di chip conosciuto principalmente per i suoi processori per smartphone per OnePlus, Samsung e altri, con la maggior parte della sua capacità attualmente gestita dal gigante TSMC. Tuttavia, sembra che Intel costruirà chip per dispositivi meno “appetitosi” utilizzati per l’informatica industriale, dispositivi medici, applicazioni Internet of Things e altro ancora.

La partnership soddisfa così l’impegno del CEO di Intel, Pat Gelsinger, di trovare clienti per la sua attività di fonderia. Intel ha lanciato IFS nel 2021 per trarre vantaggio dalla crescente domanda di produzione di semiconduttori offrendo “tecnologie di packaging e di processo all’avanguardia”, con attività sia negli Stati Uniti che in Europa. In qualità di uno dei principali produttori di chip fabless, MediaTek sarebbe un cliente chiave.

“In qualità di uno dei principali progettisti di chip fabless al mondo che alimenta oltre 2 miliardi di dispositivi all’anno, MediaTek è un partner eccezionale per IFS mentre entriamo nella nostra prossima fase di crescita”, ha affermato il presidente di IFS Randhir Thakur. “Abbiamo la giusta combinazione di tecnologia di processo avanzata e capacità geograficamente diversificata per aiutare MediaTek a fornire il prossimo miliardo di dispositivi connessi in una vasta gamma di applicazioni”.

Sussidi e crediti d’imposta

Nel 2021, Intel ha annunciato che avrebbe costruito chip per Qualcomm come parte del lancio della sua fonderia. Ha anche dettagliato la sua strategia per accaparrarsi i rivali TSMC e Samsung entro il 2025, dando il via con un investimento di 20 miliardi di dollari in due impianti di fabbricazione dell’Arizona. Più tardi, sempre nel 2021, l’amministrazione Biden ha respinto i piani di Intel di produrre wafer di silicio in Cina come un modo per alleviare i problemi di carenza globale di chip, citando problemi di sicurezza.

Il Senato degli Stati Uniti voterà sul CHIPS Act progettato per rafforzare la produzione nazionale di semiconduttori con crediti d’imposta e sussidi fino a 52 miliardi di dollari. Tuttavia, alcuni attori del settore temono che possa favorire Intel, a scapito di produttori più piccoli come AMD, Qualcomm e NVIDIA. Queste aziende, infatti, progettano i propri chip ma non li producono, quindi non vedrebbero alcun beneficio diretto dai sussidi.

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