Senshand è la nuova tecnologia tutta italiana in grado di diagnosticare il morbo di Parkinson con 5-7 anni di anticipo ed un’accuratezza del 79%. Si tratta di un guanto indossabile dotato di intelligenza artificiale che misura i movimenti e riconosce in anticipo i segni della malattia prima che si manifesti.

La tecnologia non invasiva è nata in Italia, dal gruppo dell’Istituto di Biorobotica della scuola superiore Sant’Anna di Pisa guidato da Filippo Cavallo, in collaborazione con i colleghi dell’U.O. Neurologia presso l’Ospedale delle Apuane (AUSL Toscana Nord Ovest) e dell’azienda Co-Robotics srl di Capannoli.

L’intelligenza artificiale misura i movimenti

Il dispositivo, chiamato Senshand, è stato messo a punto nel Biorobotics for Parkinson Disease Lab. La sua funzione è quella di rilevare, misurare ed analizzare i movimenti delle braccia a caccia di quelle che potrebbero essere le spie della possibile comparsa della malattia. I sintomi del morbo di Parkinson si manifestano molti anni dopo l’avvio del processo di neurodegenerazione, per questo più è precoce la diagnosi migliori sono le prospettive terapeutiche. I parametri presi in considerazione da Senshand al fine di poter individuare i sintomi della malattia riguardano tremori, rigidità muscolare, velocità dei movimenti.

Credit: thenexttech.startupitalia.eu

“Sebbene la diagnosi sul Parkinson sia fortemente orientata alla valutazione dei sintomi motori, l’interesse verso i sintomi non motori sta sostanzialmente aumentando”, ha osservato Cavallo. Per Erika Rovini, dell’Istituto di BioRobotica, la nuova tecnologie “pone le basi per approfondire e promuovere l’utilizzo di sensori indossabili non invasivi e a basso costo”.

Tra i sintomi del morbo di Parkinson infatti, ce ne sono alcuni non motori tra i quali il principale è la riduzione dell’olfatto chiamato iposmia idiopatica. Quest’ultimo rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo del Parkinson entro cinque anni; è infatti un marker preclinico e si manifesta in oltre il 95 percento dei pazienti con Parkinson.

Sperimentato su 90 persone (30 individui sani, 30 con iposmia idiopatica e 30 con Parkinson), il dispositivo Senshand ha dimostrato che, combinando le informazioni acquisite con i sensori e con un test dell’olfatto, è possibile identificare i segni precoci della malattia. Sono complessivamente 96 i parametri che il sistema permette di valutare e, nei test, i tre gruppi di individui sono stati identificati con un’accuratezza del 79%.

La precisione, seppur ottima, prima dell’approdo nella fase clinica dovrà ulteriormente essere perfezionata dagli scienziati. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Parkinsonism & Related Disorders.

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