Siamo nell’era della sharing economy, in cui qualsiasi cosa può essere condivisa e riutilizzata tra le persone.

House sharing, food sharing, social shopping, coworking: queste sono solo alcune delle tipologie di condivisione, e tutto potenzialmente può essere messo a disposizione degli altri. Le piattaforme dedicate a queste attività si stanno velocemente espandendo, e solo in Italia se ne contano 250.

E proprio da un italiano arriva l’ultima: Helbiz, una piattaforma di Car Sharing tra privati. Cosa c’è di nuovo in questo? Beh, continuate a leggere …

L’idea

Salvatore Palella, questo il nome del trentenne siciliano dietro Helbiz da due anni negli USA, ha deciso di fare qualcosa dopo aver visto la sua auto impolverata nel garage. “Più viaggiavo per lavoro e più mi rendevo conto che la mia auto di proprietà era praticamente inutilizzata, finivo sempre per noleggiarne una all’estero, con tempi, modi e costi davvero anacronistici” dice. Qualcosa di abbastanza frustrante, effettivamente, “ con molte carte da firmare e un’offerta comunque limitata e a prezzi elevati“, continua.

Salvatore Palella, l'uomo dietro Helbiz
Salvatore Palella è l’italiano dietro Helbiz, che ora si trova negli USA per promuovere la piattaforma. Credits: nasdaq.com

Da qui l’idea di creare un servizio di car sharing peer-to-peer, Helbiz, per l’appunto. Nessun intermediario, nessun organo centrale a far rispettare i termini e le condizioni del patto. Basta scegliere il periodo di noleggio e l’auto tra quelle messe a disposizione dagli altri utenti, e il gioco è fatto: si è pronti per partire.

Ma come è in grado questo servizio di autogestirsi, senza un’istituzione vigilante?

Helbiz Mobility System

Ecco la risposta. Helbiz Mobility System è una piattaforma aperta basata sulla Blockchain  Ethereum, ed è alimentata dal token nativo Helbiz Coin. Il sistema, oltre allo scambio di valore monetario, permetterà di integrare contratti smart per l’identificazione digitale, il pagamento, l’acquisto dell’assicurazione e dei dati di navigazione (chilometraggio, storico dei danni e informazioni del GPS).

Gli Helbiz Coin saranno la valuta interna, ma non sarà obbligatorio utilizzare quella: si potrà operare anche con la moneta tradizionale. La nuova valuta ha riscosso però molto successo: nel periodo di lancio, tra il 15 Febbraio e il 4 Marzo, sono stati venduti 400 milioni di Token, per un totale di 40 milioni di dollari.

Gli helbiz coin, la valuta della piattaforma
Gli helbiz coin sono la criptovaluta ideata per la piattaforma. Credits: icodaddy.io

A supporto dello scambio di denaro, la piattaforma utilizza il sistema HelbizPay, una soluzione che permette di creare più portafogli online, inviando le cripto-valute al momento del pagamento.

Sicurezza, identificazione e assicurazione sono i tre concetti chiave della piattaforma. Gli utenti vengono controllati e recensiti dalla community, e ne viene fatta l’identificazione (sia dei proprietari delle auto che di chi le prende a noleggio). Ogni volta che un’auto viene noleggiata, viene richiesta una scansione del viso o l’impronta digitale del proprietario. Helbiz, inoltre, offre anche l’assicurazione gratuita sulla macchina noleggiata.

Quando sarà operativo?

L’obiettivo di Palella è di rendere disponibile la piattaforma completa entro la fine dell’estate. Il progetto verrà lanciato prima negli Stati Uniti, e in seguito si espanderà in tutto il mondo.

Da parte di chi cerca un’auto, basterà possedere l’applicazione smartphone; chi invece la mette a disposizione, dovrà installarvi una centralina elettronica (fornita da Helbiz). Questo servirà per rendere la vettura rintracciabile dai clienti e per abilitare il trasferimento dei dati di comunicazione.

HelbizPay sarà esteso a tutti i sistemi di pagamento
Il passo successivo è estendere HelbizPay e integrarlo a tutti i sistemi di pagamento, utilizzando solo lo smartphone per le transazioni. Credits: medium.com

Le ambizioni però vanno oltre la sola piattaforma: Palella prevede di portare gli Helbiz Coin al di fuori del circuito di car-sharing. Questo grazie a HelbizPay, che potrà essere integrata con i sistemi attuali per permettere agli utenti di pagare anche in negozi e ristoranti tramite smartphone.

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