Nel lontano 2011, nacque Google+, il social network di Mountain View creato con l’intenzione di contrastare Facebook. Nacque con delle ottime basi, avendo tutte le carte in regola per fronteggiare il social network di Zuckerberg, ma come tutti gli altri “esperimenti social” di Google, come Google Buzz o Google Hangouts, anche Google+ ha una sua data di morte annunciata: aprile 2019.

In un’e-mail mandata a tutti gli utenti iscritti al servizio, si legge:

A dicembre 2018 abbiamo annunciato la nostra decisione di chiudere la versione consumer di Google+ ad aprile 2019 a causa del suo scarso utilizzo e delle difficoltà relative al mantenimento di un prodotto in grado di soddisfare le aspettative dei consumatori. Vogliamo ringraziarti di aver fatto parte di Google+ e fornirti indicazioni su come procedere, incluse le istruzioni su come scaricare le tue foto e altri contenuti.”.

Una delle tante rivisitazioni grafiche della UI ricevute durante il corso degli anni. Credits: developers.google.com

A partire dal 2 aprile 2019, quindi, tutti gli account e le pagine consumer verranno chiuse definitivamente. Tutte le foto e i video caricati, ad eccezione ovviamente di quelle su Google Foto, verranno eliminati.

Come recuperare i dati prima della definitiva cancellazione

Il processo di eliminazione dei contenuti dagli account Google+ consumer, dalle pagine Google+ e dall’archivio album richiederà alcuni mesi; nel frattempo, i contenuti potrebbero rimanere disponibili. Ad esempio, gli utenti potrebbero continuare a visualizzare parzialmente il proprio account Google+ tramite il log delle attività e alcuni contenuti della versione consumer di Google+ potrebbero rimanere visibili agli utenti di G Suite fino all’eliminazione della versione consumer di Google+.”.

Pagina di esportazione archivi. Credits: google.com

La procedura di eliminazione dei dati sarà quindi graduale, ed è già possibile mettere in salvo i propri dati. Per farlo, Google ha messo a disposizione un’apposita pagina web raggiungibile a questo indirizzo. È possibile selezionare i contenuti che si vogliono esportare, come i G+1 ai siti, le cerchie (molto innovative ai tempi, punto di forza del servizio), Community, ecc.., e seguire le istruzioni a schermo. Alla fine si può decidere se esportare il file in zip o tgz, in unico file o più file. A questo punto non resta che decidere il metodo di recapito tra link via mail per il download, oppure upload su Google Drive, Dropbox o OneDrive.

Ciao Ciao Google+. Credits: siks.it

L’e-mail termina con:

“A tutti noi del team di Google Plus, un grazie di cuore per aver reso Google+ un luogo davvero speciale. Siamo grati agli artisti, agli utenti che hanno creato community e agli esperti che hanno fatto di Google Plus la loro casa. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la vostra passione e il vostro impegno.”.

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