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DuckDuckGo: arriva il browser desktop che sfida Chrome

DuckDuckGo annuncia l'arrivo del suo browser desktop incentrato sulla sicurezza, sfidando Chrome e attirando l'attenzione degli utenti.

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L’annuncio arriva direttamente da DuckDuckGo: l’azienda ha sviluppato il suo browser desktop come alternativa a Chrome. Il motore di ricerca, seppur molto usato, non ha ancora raggiunto il “grande pubblico”, ma con questo passo potrebbe avere ancora più successo e persino scalzare Chrome dal trono di browser più usato.

La società, in un post sul suo blog, ha illustrato i traguardi del 2021 e gli obiettivi del 2022; tra questi, lo sviluppo di un browser tutto incentrato sulla privacy. Dopo la beta di Email protection, servizio gratuito per l’inoltro delle email con eliminazione dei tracker, e il rilascio di App tracking protection, per bloccare i tracker di terze parti sulle app Android, DuckDuckGo è di nuovo pronta a stupire.

Cos’è DuckDuckGo?

Privacy, simplified“: è questo il motto dell’azienda. DuckDuckGo (abbreviato DDG) ha da sempre investito sulla privacy fruibile da tutti gli utenti, dai più ai meno esperti. Come una sorta di “incognito perenne”, ma ancora più privato e sicuro, il motore di ricerca dell’azienda statunitense. Le ricerche non vengono mai memorizzate, e non è richiesta la creazione di un account per poter utilizzare il motore.

DuckDuckGo non utilizza cookie, non memorizza alcuna informazione personale dell’utente e nasconde persino l’indirizzo IP. Altri motori di ricerca, come Google o Bing, attualmente condividono queste informazioni anche se si sta navigando in modalità incognito. Ad esempio, l’indirizzo IP viene comunque condiviso con i siti visitati, col risultato che il dominio “sa” che l’utente lo ha visitato. DuckDuckGo, al contrario, maschera questa informazione e blocca ogni tentativo di identificazione.

DuckDuckGo è il motore di ricerca più consigliato per mantenere la privacy. Fonte: DuckDuckGo
DuckDuckGo è il motore di ricerca più consigliato per mantenere la privacy. Fonte: DuckDuckGo

La particolarità del motore di ricerca (e dell’app) è la capacità di bloccare i tracker prima che vengano caricati dal browser. Se è vero che molti prodotti offrono comunque la possibilità di rimuovere il tracciamento, i tracker vengono comunque caricati e poi bloccati, e questo non previene del tutto l’individuazione dell’utente. DuckDuckGo, al contrario, applica restrizioni ancor prima del loading dei tracker.

Il motore di ricerca ottiene i propri risultati combinando varie fonti, tra cui Yahoo!, Search BOSS, Bing e Yandex, assieme a diversi siti di crowdsourcing (tra i quali Wikipedia). A queste si unisce DuckDuckBot il web crawler di DuckDuckGo.

Il browser di DuckDuckGo sfida Chrome

Finora DuckDuckGo è sempre rimasto disponibile come estensione di Chrome o applicazione per Android e iOS. Come riportato dalla stessa azienda, DDG è l’applicazione di ricerca più scaricata su Andriod e la seconda per iOS, dopo Chrome. Ora la società ha deciso di approfittare del successo e fare un passo avanti, sviluppando un’applicazione desktop.

DuckDuckGo desktop, browser ancora in beta chiusa, vuole sfidare Chrome e smette di essere una semplice estensione. In un mondo in cui la privacy è sempre meno e gli utenti sono sempre più consapevoli del valore dei propri dati, un browser così incentrato sulla protezione delle informazioni potrebbe davvero scalzare la concorrenza.

DuckDuckGo ha sviluppato il proprio browser, sfidando Chrome. Fonte: DuckDuckGo
DuckDuckGo ha sviluppato il proprio browser, sfidando Chrome. Fonte: DuckDuckGo

Il nuovo software targato DuckDuckGo sarà disponibile soltanto per Mac (per ora) e conterrà tutte le funzioni utili per garantire la privacy dell’utente. Ciò si traduce in protezione da tracker e privacy per email e ricerche. L’azienda si è schierata senza troppi giri di parole contro Chrome, proponendosi come un’alternativa più sicura, più rispettosa della privacy e anche più veloce.

L’applicazione desktop sarà disponibile nel corso del prossimo anno, ma non si conosce ancora la data del rilascio. Di certo la novità porterà un certo scompiglio tra gli altri competitor, e molti utenti potrebbero “convertirsi” a questa alternativa più rispettosa dei dati personali. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il nuovo browser è stato sviluppato con un sistema nuovo, non derivante da Chromium, eliminando così tutte le feature superflue.