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Cosa è successo al televoto del Festival di Sanremo 2024?

Il Festival di Sanremo 2024 ha registrato un record di televoto, provocando rallentamenti e l'impallamento del sistema, nonostante ciò, la Rai assicura che nessun voto andrà perso. La situazione ha generato proteste sui social, ma Amadeus rassicura: "È tutto regolare, traffico senza precedenti".

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Il Festival di Sanremo 2024 si è trovato al centro di un vortice mediatico, non solo per le performance mozzafiato e la qualità indiscussa dei suoi partecipanti, ma anche per un evento senza precedenti che ha riguardato il sistema di televoto. Un fenomeno di partecipazione talmente ampio da mettere a dura prova l’infrastruttura tecnologica della Rai, generando ritardi e malcontento tra il pubblico e le fanbase dei cantanti in gara.

Televoto Sanremo 2024: record di partecipazione e l’impatto sui social

televoto del Festival di Sanremo 2024

La serata finale del Festival ha visto un record di partecipazione al televoto, un dato che parla chiaro dell’affetto e dell’interesse che il pubblico italiano (e non solo) nutre verso questa kermesse canora. Tuttavia, l’elevato numero di votazioni ha causato rallentamenti significativi, con notifiche di conferma che arrivavano con ore di ritardo e, in alcuni casi, senza l’SMS di conferma, rendendo di fatto il voto non valido.

Questo ha scatenato un vero e proprio polverone sui social, dove artisti del calibro di Irama e Ghali hanno espresso la propria preoccupazione e invitato i fan a non arrendersi, continuando a votare fino alla ricezione della tanto attesa conferma. Anche Amadeus, dal palco dell’Ariston, ha cercato di rassicurare il pubblico, sottolineando come, nonostante i disagi, il sistema di votazione fosse regolarmente funzionante.

La Rai rassicura, “Nessun voto andrà perso”

televoto del Festival di Sanremo 2024

Dalla Rai è arrivato un messaggio di tranquillità: nonostante i problemi tecnici, tutti i voti verranno regolarmente contabilizzati. Questa rassicurazione giunge dopo un attento controllo con i notai e i referenti di Telecom, confermando che la priorità è stata data all’acquisizione dei voti stessi, a discapito della tempestività delle notifiche di conferma. Un compromesso necessario di fronte a una “valanga di voti” che testimonia la vivacità e l’importanza del Festival di Sanremo nel panorama culturale italiano.

Va tuttavia osservato che, in numerosi casi, i messaggi di voto non venivano effettivamente inviati dal mittente e il credito non era scalato, il che ha comportato che molti voti, nonostante le rassicurazioni fornite dalla Rai, non sono stati conteggiati.

La finale: tra vincitori e tecnologia sIl Festival di Sanremo 2024 ha registrato un record di televoto, provocando rallentamenti e l’impallamento del sistema, nonostante ciò, la Rai assicura che nessun voto andrà perso. La situazione ha generato proteste sui social, ma Amadeus rassicura: “È tutto regolare, traffico senza precedenti”.fidata

La finale ha visto trionfare Angelina Mango con il brano “La Noia”, segnando il ritorno di una donna sul gradino più alto del podio dopo dieci anni. Questo successo, insieme alle ottime performance di artisti come Mahmood, Diodato e The Kolors, dimostra come Sanremo continui a essere un punto di riferimento imprescindibile per la musica italiana, capace di lanciare talenti e consolidare carriere.

La vicenda del televoto di quest’anno, però, pone l’accento su un aspetto sempre più cruciale in eventi di tale magnitudo: l’importanza di infrastrutture tecnologiche all’altezza della passione e dell’entusiasmo che il Festival sa generare. Un monito e, allo stesso tempo, una sfida per le future edizioni, nella speranza di garantire un’esperienza fluida e inclusiva a tutti gli spettatori.

Il Festival di Sanremo 2024 resterà nella memoria non solo per le sue note musicali, ma anche per aver dimostrato che, nel bene e nel male, la tecnologia è ormai parte integrante della nostra esperienza culturale e sociale, un ponte indispensabile tra il palco e il pubblico, anche quando si trova a dover gestire un “traffico senza precedenti”.