Allarme Banche, fallo prima che sia troppo tardi | Togli subito i soldi dal conto: prelevali ogni giorno per non perderli all’improvviso

Gestisci con attenzione i tuoi soldi in banca (Canva-Freepik foto) - www.systemscue.it
Devi subito togliere i tuoi soldi dal conto corrente. Se non lo fai, rischi di trovarti in un mare di guai. L’allarme si estende all’Europa intera
Ogni istituto bancario offre ai propri clienti un servizio indispensabile, il conto corrente. Si tratta di uno strumento che permette loro di mantenere fermo e di gestire nel modo più sicuro e ponderato possibile il proprio denaro.
I soldi che vengono immessi sul conto bancario possono essere utilizzati in differenti modi, a partire dalla possibilità di prelevarli, affidandosi agli sportelli bancomat, che, tuttavia, negli ultimi anni sono stati oggetto di un sempre più marcato “spopolamento“.
E come non citare la possibilità di effettuare bonifici, a beneficio di ulteriori persone e aziende, oltre al pagamento delle bollette, degli affitti, l’utilizzo delle carte di credito per completare gli acquisti e non soltanto.
Anche se stiamo parlando di uno strumento assolutamente sicuro ed affidabile, la prudenza non è mai troppa. I conti correnti bancari online sono spesso nel mirino di malintenzionati, che tendono ad agire mediante operazioni losche, volte a danneggiare l’attività dei clienti.
La preoccupazione cresce
La sicurezza dei sistemi informatici europei, come l’interezza del Vecchio Continente, minato da guerre, conflitti ideologici, crisi economiche e pandemie, hanno dimostrato una fragilità sempre più evidente. D’altronde, un contrasto nell’era digitale si traduce direttamente in inevitabili problematiche anche sotto il punto di vista telematico. Ed è per questo che differenti istituto bancari, sparsi per tutto il continente, suggeriscono agli utenti di mantenere da parte una somma di denaro, in modo che la stessa resti al sicuro da ogni eventuale ipotesi di escalation, pronta ad essere utilizzata nel caso in cui l’emergenza generale dovesse crescere.
Per rendere degli esempi pratici, la Banca Centrale Olandese suggerisce come la riserva più adeguata per ciascun cittadino, in termini monetari, sia una cifra compresa tra i 200 e i 500 euro, mentre la principale banca svedese consiglia di tenere almeno 170 euro a persona, che garantiranno, tuttavia, una sussistenza economica di appena una settimana. Per questo, nel corso degli ultimi mesi, si è assistito ad un crescente flusso di cittadini recantisi agli sportelli bancari, al fine di assicurarsi una parte della propria riserva in liquido. A indurre le persone a compiere questa iniziativa, tuttavia, non si cela solo il pericolo relativo alla guerra e alla crescente instabilità economica che coinvolge il Continente intero.

L’Europa intera con l’acqua alla gola
Abbiamo parlato di fragilità dei sistemi informatici, ed infatti sta crescendo a dismisura anche il numero degli attacchi hacker che inseriscono nel proprio mirino il conto bancario dei clienti di tutta Europa. Il gruppo individuato come responsabile di tali azioni viene direttamente dalla Russia e la sua attività, non casualmente, si è intensificata proprio a seguito della decisione del Presidente Vladimir Putin di invadere il territorio ucraino. Le principali “vittime” dei loro attacchi sono proprio i siti web bancari, oltre che istituzionali, riferenti a tutti gli Stati ostili alla Federazione Russa. Una vera e propria attività di rappresaglia contro i sostenitori dell’Ucraina, ossia le Nazioni facenti parte della NATO e dell’Unione Europea.
Recentemente, nello specifico per quanto concerne il nostro Stato, il medesimo gruppo di hacker ha rivendicato attacchi mirati a colpire il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Guardia di Finanza, i Carabinieri e altri ministeri, mediante operazioni che hanno coinvolto i siti web di tali istituzioni. Dietro all’interezza dei medesimi attacchi c’è la mano dei NoName057, già noti alle autorità telematiche per i differenti disagi arrecati. Gli istituti bancari, seppur in modo maggiormente moderato, sono anch’essi stati vittime dei medesimi attacchi; la paura crescente è che, in un futuro prossimo, gli stessi potranno essere colpiti in modo più aggressivo. Ciò causerebbe il potenziale accesso dei malintenzionati direttamente nei conti dei clienti.